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Quino, addio. Scompare il papà di Mafalda

Il noto artista argentino ci ha lasciato il 30 settembre. Rimane il suo personaggio più amato, la polemica bimba Mafalda dalla gran massa di capelli neri

Quino, ovvero Joaquín Salvador Lavado, il disegnatore argentino che aveva creato Mafalda, è morto il 30 settembre, all’età di 88 anni.

Quino era nato a Mendoza nel 1932. Tra il 1962 e il 1963 aveva creato il personaggio di Mafalda. Una bambina riflessiva e arguta, dalle domande spiazzanti. Mafalda era nata in realtà per la pubblicità delle lavatrici Mansfield, ma al committente non era piaciuta. Così, Quino ne aveva pubblicato le storie sui giornali argentini. 

Mafalda piacque molto e diventò protagonista di albi che hanno venduto milioni di copie. In Italia il primo albo pubblicato, “Mafalda la contestaria”, aveva la prefazione di Umberto Eco, che aveva parlato di Mafalda come  di un «eroe del nostro tempo… non sembri questa una qualifica esagerata per il piccolo personaggio di carta e fumo che Quino ci propone. Nessuno ormai nega che il fumetto sia (quando raggiunge alti livelli di qualità) una spia del costume: e in Mafalda si riflettono le tendenze di una gioventù irrequieta, che qui assumono l’aspetto paradossale di un dissenso infantile, di un eczema psicologico da reazione ai mass media, di un’orticaria morale da logica dei blocchi, di un’asma intellettuale da fungo atomico. Siccome i nostri figli si avviano a diventare – per nostra scelta – tante Mafalde, non sarà allora imprudente trattare Mafalda col rispetto che merita un personaggio reale».

Nel 1973 Quino abbandonò il personaggio di Mafalda, per dedicarsi ad altre vignette. Ma il suo ricordo resta per sempre legato alla temibile bambina polemica dalla gran matassa di capelli.

(Foto Getty Images)

 

 

 

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