Vai al contenuto
Radio Monte Carlo Articoli News Picnic: ecco come è nata questa abitudine amata da tanti

Picnic: ecco come è nata questa abitudine amata da tanti

Era una consuetudine tra le famiglie aristocratiche

Non c’è Pasquetta senza il tradizionale picnic. Mangiare all’aperto insieme ad amici e persone care è un’usanza secolare, originaria forse del Seicento, nata come pausa durante lunghi viaggi a cavallo o battute di caccia. Ben presto però è diventata una consuetudine tra le famiglie aristocratiche, un modo per sfuggire ai grandi e pomposi banchetti ufficiali. La Regina di Francia Maria Antonietta è ricordata addirittura come un’appassionata di picnic, un’occasione per lei per svagarsi e mangiare nei prati di Versailles.

Nel corso dei secoli la tradizione si è diffusa tra i ceti più popolari. La sua importanza è cresciuta a tal punto che il picnic è diventato protagonista anche di numerose opere d’arte, come il famoso dipinto di Monet Le déjeuner sur l’herbe. I menù sono divenuti sempre più complessi, da vaste gamme di salumi a torte che richiedevano addirittura giorni di preparazione. Oggi in realtà basta poco per preparare un picnic con i fiocchi: qualche panino, pasta fredda, insalata di pollo e frutta fresca, per un tavola ricca e abbondante capace di accontentare tutti i gusti.

Rispetto al passato, sono rimasti degli elementi in comune,  prima fra tutte l’immancabile coperta da stendere sull’erba per poter appoggiare tutto il necessario. E poi il cestino: quello classico è rigorosamente in vimini, anche se oggi si tendono a utilizzare di più contenitori in grado di mantenere la qualità e la temperatura del cibo.

(Foto Getty Images)

Correlati

Foto

Video