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Perché è più facile addormentarsi sui voli low cost

Molti passeggeri si addormentano subito dopo il decollo. Grazie ad una ricerca adesso sappiamo il perché.

Lo stato di dormiveglia in cui molti passeggeri cadono non appena saliti su un aereo low cost non è un fenomeno casuale, c’è una vera e propria spiegazione scientifica!

Analizzando diverse cabine degli aerei e dopo diversi test, gli scienziati si sono accorti che la sonnolenza è dovuta alla pressurizzazione interna dell’aeroplano. Tutte le compagnie devono rispettare numerosi vincoli, come quello dell’altitudine: non si può ad esempio scendere sotto i 6 mila piedi e non si può salire oltre gli 8 mila, ovvero bisogna rimanere tra i 1.800 metri e i 2.400 metri di altitudine. I medici hanno stabilito che una volta superata la soglia dei 7.000 piedi, nel sangue diminuisce drasticamente la saturazione di emoglobina, che porta il nostro organismo a ricevere meno ossigeno tutte le volte che respiriamo.

Per queste ragioni, una persona non abituata a tali altitudini, inizia a rilassarsi cercando di ridurre il proprio dispendio energetico. Un altro fattore che incide sul sonno negli aerei è la posizione: infatti stando seduti e con l’aria che diventa sempre più secca, la sonnolenza si fa sentire sempre di più.

Sui voli low cost questo fenomeno è ancor più accentuato poiché le cabine sono meno pressurizzate, quindi vi è meno ossigeno. Il tutto si riconduce ad un semplice fattore economico: meno pressurizzazione infatti significa un importante risparmio di carburante per gli aerei.

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