Niente luminarie di Natale, ma aiuti alle famiglie in difficoltà
L'iniziativa di alcuni sindaci: rinunciare alle luci natalizie e sostituirle con buoni spesa da utilizzare per aiutare l’economia locale.
A causa della pandemia, quello del 2020 sarà un Natale diverso e sicuramente più sobrio. Tante persone stanno facendo i conti con l’impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto a livello economico e sociale, ecco perché due sindaci della provincia di Brindisi hanno deciso di aiutare chi è in difficoltà.
I primi cittadini di Mesagne e di Francavilla Fontana hanno infatti deciso di non installare le luminarie e le decorazioni natalizie per le strade per risparmiare soldi. Queste risorse saranno destinate a buoni spesa da impiegare per acquistare cibo e regali per le famiglie più bisognose che, a causa del Covid, in questo momento si trovano in grande difficoltà.
A Mesagne saranno stanziati 32mila euro, mentre a Francavilla 40mila; in tempi normali, questi soldi sarebbero stati utilizzati non solo per gli addobbi delle due cittadine, ma anche per gli eventi di Natale che quest’anno purtroppo non potranno essere organizzati, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.
In questi due Comuni in provincia di Brindisi, dunque, queste feste forse saranno meno luminose per le strada, ma più felici per le famiglie che verranno aiutate: il servizio sarà gestito dai servizi sociali con una modalità simile a quella utilizzata per l’erogazione dei bonus spesa generati con le risorse del Governo. Il sindaco di Mesagne ha così commentato l’iniziativa: “La pandemia ha aggravato la condizione economica di molti nuclei e delle persone sole – ha spiegato, come riporta il Fatto Quotidiano – Si intende dare la possibilità ai beneficiari di spendere i buoni nei negozi che aderiranno all’iniziativa, sostenendo così anche l’economia locale”.
I buoni spesa potranno essere spesi, infatti, negli esercizi commerciali della zona, per aiutare anche i commercianti in difficoltà. Si potranno acquistare beni di prima necessità ma anche vestiti, giocattoli e oggetti, oppure i buoni potranno essere utilizzati nei ristoranti, nei bar, nelle pasticcerie e in tutti i negozi di generi alimentari. Quest’anno insomma, nelle due cittadine pugliesi il Natale acquisterà un significato ancora più importante: aiutare il prossimo e l’intera comunità.
(Credits: Getty Images)

