Monica Bellucci non ha avuto bisogno di vincere una Palma d’Oro per essere la vera regina di Cannes 2026. In un’edizione, la numero 79, senza film italiani in concorso, è stata lei a portare sulla Croisette quel fascino magnetico che solo poche star al mondo sanno ancora incarnare.
Quando le luci si sono accese sul Festival, Bellucci era già lì. Prima per Butterfly Jam di Kantemir Balagov, film d’apertura della Quinzaine des Cinéastes. Poi, nell’ultima e più attesa notte del festival, per Histoires de la Nuit, accanto a Hafsia Herzi, Benoît Magimel, Bastien Bouillon e alla giovane Tawba El Gharchi.
Per Monica Bellucci dodici minuti di applausi, con la sala già esplosa due volte durante la proiezione. Due red carpet diversissimi, due anime opposte, un solo filo conduttore: la sua presenza scenica, sofisticata e irraggiungibile. A Cannes, da oltre trent’anni Monica Bellucci domina senza rivali, con quel misto di sensualità italiana e aplomb francese che l’ha resa un’icona assoluta del cinema europeo. E qui, quest’anno, il destino ha voluto riunire nello stesso festival tutti i fantasmi eleganti della sua vita sentimentale.
Vincent Cassel è comparso qualche giorno fa sul red carpet di La Bola Negra con la nuova compagna Narah Baptista. Nessuna foto insieme con Monica, nessuna reunion da copertina. Eppure, la frase pronunciata dall’ex marito poco prima del festival è bastata a incendiare il web: “Quando penso a Cannes, vedo Monica”. Nostalgia? Affetto? Forse semplicemente la consapevolezza che Bellucci appartiene all’immaginario stesso del festival. Come è noto, nel settembre del 2025 Monica Bellucci si è separata anche da Tim Burton, sul presente non si sa nulla. “Ha 61 anni, ha detto la diva italofrancese, ho il diritto di tenere certe cose per me”. Monica Bellucci è semplicemente: libera, inaccessibile e padrona del proprio racconto.
(foto Getty Images)

