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Matt Damon e i retroscena su L’Odissea: «Per il mio Ulisse usate persino le braccia di una stuntwoman»

Tra trucchi di scena e ritmi serrati, la star hollywoodiana racconta il dietro le quinte di un'impresa davvero titanica

Uscito il 16 luglio in tutte le sale, L’Odissea di Christopher Nolan sta facendo discutere tra i puristi del mito e i cinefili super entusiasti.

Al centro del dibattito – e a catalizzare l’attenzione del pubblico del grande schermo – c’è l’impressionante trasformazione fisica di Matt Damon nei panni dell’eroe omerico Ulisse.

L’attore, oltre a testimoniare il livello di impegno fisico richiesto dal kolossal – «E’ come aver girato sei o sette film tutti insieme… pellicole così non se ne fanno più» -, rivela una curiosità interessante: nella scena della battaglia contro i Lestrigoni, i bicipiti scolpiti erano i suoi «quasi al 100 per cento», mentre per la restante percentuale la magia del cinema ha fatto ricorso al lavoro straordinario di una controfigura d’eccezione: la stuntwoman Devyn Dalton professionista con un ricco passato di esperienze tra ballo, boxe e arti marziali.

«La mia controfigura era una donna, una stuntwoman che aveva le braccia più belle che io abbia mai visto», ha confessato l’attore americano. «La prima volta che l’ho incontrata nella tenda del catering le sono andato incontro, l’ho abbracciata e l’ho ringraziata di cuore per tutto il lavoro fantastico che aveva svolto al mio posto».

L’intervento di Devyn Dalton si è rivelato fondamentale in sequenze ad alto tasso di spettacolarità: il regista ha reso imponenti le braccia non grazie alla CGI ma per mezzo di un’astuta prospettiva dal basso verso l’alto.

Dal canto suo, Damon non poteva lasciarsi scappare l’opportunità di essere il protagonista di un’opera firmata da Nolan, pur senza aver letto preventivamente un primo draft di sceneggiatura: «Non è che mi sia capitato molte volte di accettare un personaggio a scatola chiusa. Non fa parte del mio modus operandi… O forse sì, perché ricordo che quando Steven Spielberg mi chiamò per Salvate il soldato Ryan, ancora prima di parlarci pensai che gli avrei detto di sì anche se mi avesse chiesto semplicemente di leggere l’elenco telefonico. ‘Certo che sì, Steven! Qualsiasi cosa!»

Tra scelte registiche coraggiose, una dedizione fisica totale e un pizzico di genialità artigianale, l’Ulisse di Matt Damon si candida già a essere uno dei personaggi più iconici della stagione.

E voi siete già corsi al cinema a vedere L’Odissea?

Foto: GettyImages

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