Il Segnalibro: la puntata di domenica 8 marzo
I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro
C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 8 marzo:
Francesco di Biase, Luisella La mia vita tra le onde – Slash
Luisella Berrino si racconta e la sua è “una vita tra le onde”. Le onde del mar ligure, che scandiscono i suoi primi anni nella Alassio dell’epoca. E le onde dell’etere, nella leggendaria stagione delle radio private. In un lungo, luminoso memoir, pieno di ritmo e freschezza, Luisella racconta gli anni d’oro di Radio Monte Carlo, tra piccoli grandi colpi di scena, memorabili risate e incontri con personaggi epici della radio dell’epoca, dagli anni Settanta in poi. Trasmissioni iconiche nate, a volte, quasi per scherzo. Canzoni famosissime trasmesse in clamorosa anteprima con retroscena degni di vere e proprie spy story. Carovane radiofoniche attraverso l’Italia dell’epoca.
Quella che Luisella racconta è una fetta di storia della radio ma anche, soprattutto, un’appassionante storia di vita scandita da percorsi paralleli – la stagione dei rally e del Grand Prix di Monaco – e anche da tappe personali drammatiche, come il rapimento del padre, il pittore Mario Berrino. Una storia vera. Una carrellata di ricordi strappati al tempo. Una voce che, ancora oggi, continua a parlare al cuore.
Andreea Simionel, La ragazza d’aria – Rizzoli
Aryna ha quindici anni, è arrivata dalla Romania e vive in una periferia torinese fatta di autobus e silenzi che sanno di attesa. È brillante, con una memoria tagliente, una sorella da proteggere e un cane lupo che le fa da scudo mentre i genitori si consumano tra turni estenuanti. Eppure Aryna sente che niente, nel mondo che la circonda, le somiglia davvero. E, soprattutto, niente le sembra giusto o abbastanza. Il nome che porta è troppo difficile per i coetanei italiani, la sua lingua madre ha troppi spigoli, il suo corpo troppo pieno. Ed è così che
inizia a stringere, ogni giorno allontana e controlla di più: il pensiero, gli affetti, il cibo, finché non si ammala. Quando la madre trova il coraggio di portarla in ospedale per chiedere aiuto, Aryna non comprende. All’inizio c’è solo paura. Poi, nella stanza che condivide con una ragazza che pare venire da un altro mondo, qualcosa si accende. E un gesto inatteso si rivela essere il primo spiraglio per risalire in superficie. Andreea Simionel scrive una storia toccante sull’adolescenza come terra di confine, l’amore tra sorelle e il rifugio inaspettato nei libri.
Con una scrittura che sa farsi vulnerabile e incandescente, racconta come, dopo essere scivolati sott’acqua, lentamente si possa tornare a respirare, come se fosse la prima volta.
Andreea Simionel è nata nel 1996 in Romania e da quando ha 11 anni vive a Torino. Suoi racconti sono apparsi su varie riviste letterarie, tra cui «Altri Animali», «Verde», «l’inquieto» e«Nazione Indiana». Il suo romanzo Male a est (Italo Svevo, 2022) l’ha portata all’attenzione della critica letteraria nazionale come una delle voci più interessanti e promettenti della sua generazione.

