Il Segnalibro: la puntata di domenica 26 aprile
I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro
C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 26 aprile:
Ichiro Kishimi, Il coraggio di lasciare andare – DE AGOSTINI VARIA
Quante volte ci sentiamo intrappolati in una versione di noi che non ci appartiene, schiacciati tra le aspettative degli altri e la paura del giudizio? Perché ci capita di dire di sì anche quando non vorremmo? Come mai è così difficile recidere legami tossici che consumano la nostra autostima? E da dove nasce l’inclinazione a costruire relazioni fondate sulla dipendenza? Sono domande profonde che, prima o poi, ciascuno di noi si trova ad affrontare. In questo libro Ichiro Kishimi, autore del bestseller mondiale Il coraggio di non piacere, ci accompagna con saggezza e lucidità in un cammino illuminante che parte da un’intuizione tanto semplice quanto rivoluzionaria: non abbiamo davvero compreso che cosa significhi essere connessi. Confondiamo il bisogno con l’amore, l’approvazione con il valore, l’attaccamento con la vicinanza autentica. E così finiamo per vacillare tra rapporti imposti, dinamiche disfunzionali e legami che ci trattengono, incapaci di costruire relazioni fondate sull’empatia, sulla fiducia reciproca e, quindi, sulla libertà. Conformarsi all’ambiente esterno e alle richieste altrui, sacrificando i propri desideri, può sembrare una via rapida e diplomatica per evitare il conflitto. Ma il prezzo da pagare è altissimo: la perdita della propria integrità. In famiglia, in amore, nel lavoro, arriva un momento in cui è necessario accettare il rischio di deludere le aspettative altrui, trovare il coraggio di disobbedire e rivendicare la propria indipendenza, il diritto di scegliere, il valore delle proprie decisioni. Kishimi ci insegna che lasciare andare la dipendenza per fare spazio all’autonomia significa sciogliere ciò che ci trattiene e imparare a stare interconnessi senza annullarsi. Non per allontanarsi dagli altri, ma per ritrovare noi stessi.
Ichiro Kishimi (1956) è nato a Kyoto. Laureato in filosofia, con una specializzazione in filosofia classica occidentale, è anche psicologo e counselor. Per De Agostini ha pubblicato i bestseller internazionali Il coraggio di non piacere (2019) e Il coraggio di essere felici (2021), scritti con Fumitake Koga.
Yann Martel, Nessuno canta il mio nome – PIEMME
Una nuova leggenda sovverte la prospettiva regale dei poemi epici sulla guerra di Troia: a differenza dell’Iliade e dell’Odissea che cantano di re, eroi e dei, qui il protagonista è Psoas di Midea, umile pastore, che lascia la moglie e la famiglia per combattere a Troia, riuscendo a sfidare e sconfiggere un figlio del re Priamo. Il poema della sua vita è andato perduto, fino a quando, trentatré secoli dopo, un accademico di nome Harlow Donne ne scopre i frammenti e per studiarli si trasferisce dal Canada a Oxford, anche se ciò significa lasciare la figlia e incrinare ulteriormente un matrimonio già fragile. Mentre Harlow ricompone e commenta i resti del poema, riaffiorano in lui i ricordi della sua famiglia, e si trova a confrontarsi con le stesse domande di Psoas: l’ambizione, la nostalgia di casa, la responsabilità, in un dialogo continuo tra antico e contemporaneo. Nonostante i tremila anni che li separano, un filo non si è spezzato; in questo capolavoro che intreccia mito e storia con temporanea, Martel narra il canto universale del rimpianto, della forza di volontà e del dolore, ed esplora il prezzo che paghiamo per le nostre ambizioni e il modo in cui le viviamo, schiacciati dal fato e dall’umana sete di potere, allora e oggi.
Yann Martel, figlio di diplomatici canadesi, è nato in Spagna nel 1963. Ha vissuto in Alaska, Columbia Britannica, Costa Rica, Francia, Ontario, Messico e India. Il suo romanzo Vita di Pi ha vinto il prestigioso Man Booker Prize; è un bestseller internazionale che ha venduto più di 12 milioni di copie nel mondo, è stato pubblicato in oltre 50 Paesi e adattato per il cinema in un film diretto da Ang Lee, vincitore di quattro premi Oscar. Attualmente vive in Canada, a Saskatoon, con la scrittrice Alice Kuipers e i loro quattro figli. La sua prima lingua è il francese, ma scrive in inglese. Dello stesso autore, Piemme, oltre a Vita di Pi, ha pubblicato anche Self.
Franco Currò, Il coltello della memoria – RIZZOLI
Nel suo romanzo d’esordio, Franco Currò legge l’eredità del Sessantotto attraverso gli occhi di un giovane che ripercorre il crepuscolo del padre. Emerge così il ritratto di una generazione che si era illusa di poter sfidare il conformismo del potere, per poi dividersi, tra chi si è adeguato e chi ha preferito rifugiarsi nella nostalgia. Tra dimensione privata e riflessione civile, attraverso l’intreccio di storie e personaggi molto diversi l’autore esplora in particolare il lascito di questa rivoluzione incompiuta: un’eredità complessa che ha ridefinito il rapporto tra padri e figli, spesso privando questi ultimi di punti di riferimento. Fra ironia e disincanto, il romanzo così rivela la sua anima profonda: un’indagine su temi senza tempo, dalla tensione tra ideali e realtà, tra coerenza e ipocrisia, fino al conflitto, palese o no, tra generazioni.
Franco Currò, genovese, giornalista professionista, ha lavorato presso numerosi quotidiani e periodici come cronista, inviato speciale, capo redattore. Da trent’anni è impegnato nella comunicazione d’impresa a livello strategico, di cui è considerato tra i maggiori esperti italiani. Questo è il suo primo romanzo.

