Si alza il sipario sull’83° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e per undici giorni la laguna torna a essere il centro del mondo del grande schermo. Alle 19 del 2 settembre, la cerimonia di apertura nella Sala Grande del Palazzo del Cinema dove George Clooney è atteso dal suo Leone d’oro alla carriera, su proposta del direttore artistico Alberto Barbera, che ha voluto premiare in Clooney l’attore, il regista e il produttore insieme: tre anime di un percorso che spazia da “Syriana” a “Ocean’s Eleven”, da “Michael Clayton” a “Jay Kelly”.
Per la star statunitense il Lido non è un semplice red carpet: è un pezzo di vita, il luogo dove ha costruito successi, affetti, immagini diventate iconiche. Clooney è infatti riuscito a trasformare ogni arrivo a Venezia in un evento. “Qui ho vissuto tantissimi momenti straordinari. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”, aveva dichiarato Clooney nell’accettare il riconoscimento, ricevuto dalle mani dell’attrice Laura Dern durante l’inaugurazione, prima di essere festeggiato anche nella tradizionale cena di gala all’Hotel Excelsior insieme al cast del film d’apertura “Ink” di Danny Boyle e alle giurie.
L’attore è come sempre accompagnato dall’inseparabile moglie Amal Alamuddin. Del resto è proprio a Venezia che il 29 settembre del 2014 la coppia ha pronunciato il fatidico sì. Un matrimonio che durò quattro giorni, tra i palazzi affacciati sul Canal Grande, giri in gondola, ospiti hollywoodiani e una serie di abiti couture entrati nella storia della moda.
La coppia, una delle più amate dello show business hollywoodiano, soggiorna nello stesso hotel che li ospitò 12 anni fa, il Cipriani, situato sulla punta dell’Isola della Giudecca, raggiungibile solo in barca da Piazza San Marco. Un vero e proprio simbolo del lusso, ma lontano dalla folla e dal caos cittadino.
(foto Getty Images)

