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Famiglie Reali: anche tra loro campioni olimpici

Dalla Principessa Charlene e dal Principe Alberto, passando per i Reali di Spagna e Norvegia, ecco i reali che si sono cimentati nei Giochi

Il rapporto tra le famiglie reali e le Olimpiadi è sempre stato stretto. La storia delle teste coronate alle competizioni olimpiche è di lunga data e spazia tra numerose discipline. Tra velisti navigati, amazzoni coraggiose e pionieri equestri, i reali europei hanno calcato i campi di gara con la stessa determinazione dei migliori atleti, identificandosi non solo come rappresentanti del proprio paese, ma anche come simboli di unità nazionale.

Al centro di questo legame speciale c’è la famiglia reale spagnola, dove la vela è stata una vera religione olimpica. L’attuale Re Felipe VI gareggiò nella classe Soling a Barcellona 1992, conquistando un prestigioso sesto posto e diventando portabandiera della Spagna. Suo padre, Re Juan Carlos, partecipò a Monaco ’72 come velista e, anni dopo, inaugurò ufficialmente le Olimpiadi di Barcellona nel 1992 da sovrano: è ancora oggi l’unico atleta olimpionico ad aver aperto un’edizione dei Giochi. Anche la madre, la Reina Sofia, prese parte alle Olimpiadi di Roma 1960 nella vela, mentre la sorella infanta Cristina fece un’apparizione come riserva a Seul 1988.

Ovviamente nella love story tra reali e Olimpiadi non poteva mancare la Corona britannica, protagonista più volte nell’equitazione. La Principessa Reale Anna, figlia della Regina Elisabetta II, fu la prima royal inglese a gareggiare ai Giochi, partecipando a Montreal 1976. La sua determinazione e il suo coraggio, testimoniati anche da un clamoroso incidente con il cavallo durante la gara, consacrarono il suo impegno sportivo, che proseguì nel Comitato Olimpico Internazionale. La figlia di Anna, Zara Phillips, ha continuato poi la tradizione, portando a casa una medaglia d’argento a Londra 2012.

Nel Principato di Monaco, il Principe Alberto II ha rappresentato il suo paese nel bob in ben cinque edizioni dei Giochi invernali, diventando un volto familiare sulle piste di Calgary, Lillehammer, Nagano e Salt Lake City. La futura Principessa, Charlene Wittstock, è stata invece medagliata nuotatrice sudafricana, competendo nella staffetta alle Olimpiadi di Sydney 2000 prima di unirsi alla famiglia Grimaldi. Anche la figlia della principessa Stéphanie, Pauline Ducruet, ha calcato i trampolini dei Giochi Olimpici Giovanili, espandendo il legame dei Grimaldi con gli sport olimpici.

Altri regnanti e membri di case reali completano un quadro in cui la monarchia moderna non è solo spettatrice delle Olimpiadi, ma spesso protagonista attiva: da Re Harald V di Norvegia, che fu velista olimpico in tre edizioni estive tra gli anni 60 e 70, ereditando una passione che aveva già portato suo padre a conquistare un oro olimpico nel 1928; alla Principessa Haya di Giordania, che gareggiò a Sydney 2000 nell’equitazione.

(Foto Getty Images)

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