Dirty Dancing: il sequel renderà omaggio a Patrick Swayze. Ma senza uso dell’Intelligenza Artificiale
Jennifer Grey tornerà a interpretare Baby
Il sequel di “Dirty Dancing” renderà omaggio a Patrick Swayze, scomparso nel 2009 a 57 anni per un tumore al pancreas, senza ricorrere all’intelligenza artificiale per riportarlo sullo schermo. Lo ha assicurato la produttrice Nina Jacobson, spiegando che il film dovrà rispettare il ricordo dell’attore e permettere al pubblico di elaborarne la perdita.
Jennifer Grey tornerà a interpretare Baby, il personaggio che l’ha resa celebre nel film originale del 1987, affiancata da un nuovo gruppo di giovani attori. La trama è ancora segreta, ma i produttori puntano a ricreare le emozioni e il romanticismo dell’originale, affrontando temi coraggiosi e attuali. Come su allora, quando la pellicola uscì, affrontando un tema importante come l’aborto all’interno della trama romantica.
Grey ha precisato che non si cercherà di sostituire Swayze né di riprodurre la magia della coppia originale, ma di raccontare una storia diversa: quella chimica che si era creata tra loro è insostituibile ed è giusto che non si corra nemmeno il rischio di provare a replicarla.
Il primo “Dirty Dancing” fu un enorme successo internazionale e vinse l’Oscar per la migliore canzone originale con “The Time of My Life“. Nel 2004 arrivò nelle sale “Dirty Dancing: Havana Nights”, ambientato a Cuba e caratterizzato da una storia simile. Ma ora, assicura la Jacobson, già produttrice della saga di “Hunger Games”, ci si aspetta qualcosa di unico. Quando? Non lo sappiamo ancora, in realtà. La data di uscita del sequel non è ancora stata annunciata.

