Il Segnalibro: la puntata di domenica 13 settembre 2026
I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro
C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 13 settembre:
Hayao Miyazaki – Punto di partenza: 1979-1996 – La nave di Teseo
Se dovessi condensare il mio modo di vedere l’animazione in una sola frase, direi: “Animazione, per me, è ciò che desidero davvero realizzare”.
Nei primi due decenni della sua carriera, il regista Hayao Miyazaki ha gettato le basi per un nuovo modo di concepire l’arte dell’animazione dando vita a storie e universi leggendari che ne hanno fatto uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo. Prima di dirigere capolavori come La città incantata, tuttavia, Miyazaki ha iniziato la sua carriera come animatore, con una personale filosofia artistica che più volte lo ha portato a scontrarsi con quell’industria dell’intrattenimento che, alla ricerca del successo a qualunque costo, spesso soffoca la creatività e l’originalità. Questo, però, non ha mai impedito al maestro giapponese di portare avanti le sue innovative teorie sull’animazione e di fondare il leggendario Studio Ghibli.
Autobiografia d’artista, raccolta di aneddoti, Punto di partenza non è solo la cronaca della vita di un uomo i cui sogni sono diventati realtà, alimentando l’immaginario collettivo mondiale, ma anche un omaggio al potere del cinema e dell’animazione.
Hayao Miyazaki è nato nel 1941 a Tokyo. Dopo la laurea è entrato nel mondo dell’animazione collaborando con importanti case di produzione. Ha debuttato come regista di un lungometraggio nel 1979 con Lupin III – Il castello di Cagliostro. Nel 1985 ha cofondato, insieme a Isao Takahata, lo Studio Ghibli e da allora ha diretto undici lungometraggi. La città incantata (2001) ha vinto l’Orso d’oro al 52°Festival Internazionale del Cinema di Berlino e il 75°Premio Oscar come miglior film d’animazione. Il castello errante di Howl
(2004) ha ricevuto il Premio Osella alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che, l’anno successivo, ha insignito Miyazaki del Leone d’oro alla carriera. Si alza il vento (2013) è stato candidato al Premio Oscar come miglior film d’animazione. Nel 2014, è stato premiato con un Oscar onorario alla carriera. Il suo ultimo film, Il ragazzo e l’airone (2023), ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quello degli Academy Awards, il premio BAFTA e il Golden Globe per il miglior film d’animazione.
Nel 2024 ha ricevuto il Premio Ramon Magsaysay. Ha contribuito all’ideazione e alla creazione del Museo Ghibli di Mitaka, inaugurato nel 2001, di cui è Direttore Esecutivo Onorario.
Vincenzo Latronico – Una splendida rovina – Einaudi
Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l’ostacolo con l’ottimismo e l’energia di un amore appena nato.
Ma questa storia ha un’altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d’uscita e la trovano l’uno nell’altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta – mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi – è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l’ostacolo deve essere certo di avere buona mira.
Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l’ingresso nell’età adulta. Col passare del tempo, quell’idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall’inizio, e se provarci valesse comunque la pena.
Vincenzo Latronico, scrittore e traduttore, vive a Milano. I suoi ultimi libri sono Le perfezioni (Bompiani 2022 – Einaudi 2026, vincitore del Premio Mondello, selezionato nella dozzina del Premio Strega e nella shortlist dell’International Booker Prize 2025, tradotto in piú di 50 Paesi) e La chiave di Berlino (Einaudi 2023). Una splendida rovina è già in corso di traduzione in 30 Paesi.

