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Il Segnalibro: la puntata di domenica 6 settembre

I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro

Blue gradient promo with two book covers centered: left is a dark blue book titled 'Max, Mischa e l’Offensiva del Tet' by Johan Harstad; right is a grayscale cover showing a woman in white with the title 'CALDE LE PERE!' by Francesco Guccini. A white ribbon banner at the bottom reads 'IL SEGNALIBRO'.

C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.

Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.

Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.

I libri di domenica 6 settembre:

Johan Harstad -Max, Mischa e l’Offensiva del Tet – Sellerio

Max, Mischa e l’Offensiva del Tet è stato pubblicato originariamente in Norvegia nel 2015 ed è divenuto negli anni un caso letterario. Romanzo mondo, vasto eppure intimo, ricco di eventi e personaggi a cui è affidata una limpida meditazione sul desiderio e l’assenza, l’appartenenza e la nostalgia. Ha vinto nel 2018 in Olanda il «Premio Europeo per la Letteratura», ed è stato celebrato dalla stampa tedesca come il più recente «grande romanzo americano» scritto da un europeo.
Max è un regista teatrale forse al termine della sua carriera. Vive e lavora negli Stati Uniti ma è nato in Norvegia in un sobborgo sulla costa, dove l’infanzia si è rivelata felice. Non ritorna a casa da decenni e ricorda l’estate del 1990, quando non ancora tredicenne è arrivato con la famiglia a Long Island, nello stato di New York. Qui Max è costretto a cominciare da capo, a trovare idee nuove e spazi in cui esprimersi, ad accogliere in sé una lingua attraverso cui comprendere e far propria la realtà. La solitudine sembra inevitabile ma poi arriva Mordecai, spericolato e seducente compagno di strada di affine sensibilità, e dopo di lui Mischa, una ragazza canadese creativa, aperta, inquieta e curiosa, più grande di sette anni, che assomiglia a Shelley Duvall. Poi c’è Ove, lo zio di cui nessuno ha più notizie, andato a vivere a Manhattan per inseguire il sogno di diventare musicista in America. Ma è finito in Vietnam, nella guerra sporca che ha spaccato il paese e il mondo, tra proteste, sostegno, risentimenti e sdegno.
Storia d’amore intrecciata a un racconto di trasformazione artistica e politica, epopea di una generazione che ha vissuto l’infanzia prima dell’era digitale, che scriveva lettere ai genitori dai campi estivi e guardava i propri film del cuore sulle ingombranti videocassette, Max, Mischa e l’Offensiva del Tet parla di sradicamento, della ricerca spesso frustrata di un luogo in cui sentirsi finalmente a casa; di chi è andato in guerra e di chi invece l’ha rifiutata; di donne che non hanno nostalgia di nulla, e dalle quali non ci si può separare. Più di ogni altra cosa, racconta con precisione e con grazia come si costruisce una vita compiuta anche senza una riconciliazione finale, perché non c’è mai una guarigione definitiva, non c’è mai un ritorno alle proprie origini, c’è solo l’atto ostinato di continuare a vivere, a creare, ad amare.

Johan Harstad (Stavanger, Norvegia, 1979) ha pubblicato il suo primo romanzo, Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?, nel 2005 (Iperborea, 2008). Sono seguite opere di grande successo come Hässelby (2007), il romanzo per ragazzi Darlah – 172 timer på månen (2008, vincitore del Brage Prize), Ferskenen (2018) e Under brosteinen, stranden! (2024). Accanto alla narrativa, ha scritto numerose opere teatrali tra cui Osv., premio Ibsen 2014. Lavora come grafico sotto lo pseudonimo lacktr, firmando spesso progetti legati alla mu sica e alle arti visive e le copertine dei propri libri.

Francesco Guccini – Calde le pere – Giunti

Un brogliaccio che salva dall’oblio storie di un tempo lontano, il grido di una ragazza che passa in bicicletta, una caldissima giornata estiva…

Bastano questi ingredienti perché dalla penna di Francesco Guccini sgorghi un racconto lu­minoso e sognante come certi ricordi di gio­vinezza. Un po’ salace, boccaccesca, nella più pura tra­dizione della novellistica italiana, un po’, al contrario, quasi lieve, seppiata dalla patina di tenerezza e nostalgia appóstavi dal tempo pas­sato, questa storia è ricca di echi, perché, ri­salendo dentro un passato ancora più remoto, evoca addirittura i miti pagani della tradizione classica. Sembra quasi scritta da un Virgilio più audace o da un Ovidio più pudico. Il lettore si divertirà a leggere questo malizioso quadretto pieno di sensualità d’antan almeno quanto si sarà divertito Guccini a recuperare dalle acque del Reno italico questa piccola gemma.

Francesco Guccini  (Modena 1940-Pàvana 2026) è stato cantautore, poeta e scrittore: un mito per generazioni di italiani. Ha esordito nella nar­rativa nel 1989 con Cròniche Epafániche per pubblicare poi molti altri racconti e romanzi di straordinario successo fra cui Vacca d’un cane, Cittanòva blues, Tralummescuro (premio Sele­zione Campiello), Non so che viso avesse, Tre cene, La legge del bar, Così eravamo, Romeo e Giulietta 1949, cui si aggiunge il volume delle Canzoni con il commento filologico di Gabriel­la Fenocchio. Tutta la sua produzione letteraria è un grande affresco autobiografico e un omaggio poetico ai luoghi delle radici. Insieme all’amico Loriano Macchiavelli ha scritto anche gialli amatissimi dai lettori, da Macaronì a Vola Golondrina.

Calde le pere! è il suo ultimo racconto, dato alle stampe nel luglio del 2026.

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