Il nuovo fronte di guerra in Medioriente sta cambiando i piani per le vacanze. Nell’immediatezza, ci sono quelle pasquali. Il rischio di trovarsi in località pericolose, anche solo per il fatto di restare bloccati, senza opportunità di rientrare in Italia, impone una maggiore conoscenza e consapevolezza di cosa succede nel mondo.
Ecco allora che il Ministero degli Affari Esteri italiano, attraverso il portale Viaggiare Sicuri, aggiorna costantemente le indicazioni per i viaggiatori e consiglia di riconsiderare le mete non strettamente necessarie verso Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iran, Israele, Kuwait, Libano, Oman e Qatar.
La parziale chiusura degli scali comporta una pesante interruzione del traffico aereo anche verso mete ricercate come Thailandia, Maldive, Malesia, Sri Lanka, Seychelles e Mauritius. A queste destinazioni turistiche si aggiungono Cina, Giappone, India, Indonesia, Filippine o Corea del Sud, dove spesso è necessario fare tappa negli aeroporti mediorientali.
In una situazione internazionale così critica, l’Europa resta, in questo momento, in cima alle preferenze di chi vuole concedersi qualche giorno di vacanza fuori Italia per il periodo pasquale e i ponti di primavera. Tra le destinazioni più suggestive, c’è Siviglia dove si svolge uno degli eventi più importanti del calendario spagnolo, ovvero, la Semana Santa.
Da non perdere il Giardino Esotico nel Principato di Monaco, riaperto il 29 marzo dopo un importante intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza. Occasione per visitare anche il Museo Oceanografico che ospita la mostra ‘Mediterranean 2050’, un percorso immersivo dedicato alla tutela del Mare Nostrum e alle soluzioni concrete per la salvaguardia degli ecosistemi marini.
Chi vuole concedersi un anticipo d’estate in un periodo meno affollato e caotico può optare per Malta, meta multi-target e multi-experience, tra natura, tradizioni e storia. Nel periodo pasquale le strade sono addobbate con bandiere ed è possibile partecipare alle processioni e ai riti tradizionali. Tra i più popolari, il cammino a piedi scalzi dei penitenti, che si svolge nella capitale, La Valletta, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Anche la Croazia offre l’opportunità di vivere questo periodo, tra riti secolari ed eccellenze enogastronomiche. Sull’isola di Hvar, la più soleggiata del paese, si svolge la processione popolare Za Križen. Per i fedeli e, in particolare, per il crucifero (che attende l’onore di portare la croce per anni), partecipare a questo evento notturno, che comincia la vigilia di Pasqua, è un’esperienza di straordinario impatto emotivo. Lungo tutto il percorso si prega e s’intonano gli arcaici canti ecclesiastici eseguiti dai noti kantaduri. Anche a Spalato e a Makarska ricorrono la Via Crucis e la processione di Pasqua con la statua del Cristo risorto.

