Voltaire, l’illuminista diventato ricco per un errore della lotteria
Ricorre oggi, 30 maggio 2018, l’anniversario della morte di Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet. Nei primi anni del 1700, era riuscito ad arricchirsi imbrogliando il governo francese.
Tutti conoscono Voltaire, celebre filosofo francese, ma pochi sanno che il filosofo si riuscì ad arricchire moltissimo grazie ad un errore in una lotteria del governo francese, riuscendo a ingannare il sistema.
Nel 1701, il ministro dell’economia Michel Robert Le Pelletier-Desforts aveva trovato un modo per spingere i cittadini a comprare le obbligazioni emesse dal governo per rifinanziare la crisi: per ogni obbligazione acquistata, a ogni cittadino era concessa la possibilità di comprare un biglietto di una lotteria organizzata dal ministero dell’economia.
In quel periodo Voltaire, tornato in Francia dopo 3 anni di esilio in Inghilterra, conobbe ad una cena il matematico Charles Marie De la Condamine e ai due venne in mente un astuto trucco per arricchirsi in seguito al provvedimento del ministero.
Siccome ogni biglietto della lotteria costava 1/1.000 del valore dell’obbligazione, ma tutti i biglietti della lotteria avevano le stesse possibilità di vincere, Voltaire e De la Condamine si misero a comprare obbligazioni a bassissimo costo, per ottenere, quindi, tanti biglietti della lotteria, che vinsero diverse volte.
La coppia però rischiò grosso.
Il ministro Pelletier-Desforts si accorse dell’inganno e li citò in giudizio: il giudice però non condannò Voltaire, in quanto, in effetti, la manovra non andava contro la legge.
Con l’incasso, Voltaire, riuscì a vivere lussuosamente per il resto della vita, mentre De la Condamine organizzò una spedizione diventando il primo scienziato a percorrere il Rio delle Amazzoni.

