Vacanze 2020: gli hotel apriranno o no?
Niente colazione a buffet e distanziamento sociale: ecco alcuni scenari per la fase 2
Siamo vicini alla fase 2, ma già ci si interroga sul futuro. Ovvero, come saranno le eventuali vacanze 2020? E gli alberghi riapriranno oppure no? Non si tratta di frivolezze, perché quello del turismo è un settore molto importante per l’economia italiana (rappresenta il 13% del PIL) e dunque è un argomento a dir poco caldo.
Va detto che il Governo non ha mai stabilito la chiusura di hotel e alberghi e anzi alcune strutture hanno ospitato generosamente personale sanitario in trasferta e pazienti in convalescenza. Ma, mentre il settore chiede sgravi fiscali, ecco alcuni possibili scenari.
Gli hotel con molte stanze e dunque molto personale hanno bisogno di molti clienti per andare per lo meno in pareggio, quindi probabilmente apriranno se sarà consentito lo spostarsi tra regioni diverse o addirittura (ma questo sembra davvero difficile) tra paesi diversi. Intanto, studiano come attrezzarsi per garantire la necessaria sicurezza e protezione individuale. Si parla di eliminare la colazione a buffet a favore di quella in camera e di gestire gli accessi al ristorante con prenotazioni. C’è chi pensa a integrare un medico nello staff e chi propone zero penalità se la prenotazione della camera è cancellata.
Gli alberghi più piccoli dovrebbero poter ripartire più agilmente, grazie anche a prezzi più contenuti, capaci di allettare i turisti. E anche la sanificazione sarebbe più facile, dal momento che gli spazi da bonificare non sarebbero molto vasti.
La parola d’ordine è comunque per tutti distanziamento: al ristorante, in piscina, in spiaggia.
Foto di Gianni Crestani da Pixabay

