Ricordate il videogioco Tetris? È nato il 6 giugno 1984
La prima versione del videogioco, uno dei più famosi e diffusi al mondo, è stata realizzata nell'ex Unione Sovietica 34 anni fa
I mattoncini da incastrare il più in fretta possibile, la colonna sonora incalzante e inconfondibile e un successo che dura da più di trent’anni. Il videogioco Tetris ha letteralmente rivoluzionato il mondo dell’intrattenimento, tenendo incollati allo schermo delle più diverse console milioni di giocatori in tutto il mondo.
La sua storia ha inizio il 6 giugno 1984 in Unione Sovietica, in particolare all’interno del Centro Informatico Dorodnicyn di Mosca, dove il 28enne Alexey Leonidovich Pajitnov, insieme ai colleghi Dmitry Pavlovsky e Vadim Gerasimov, programmò la prima versione di Tetris. La scelta del nome deriva dall’unione di due parole: “tetramino” e “tennis”. Il primo termine definisce una figura piana formata da quattro quadrati di identiche dimensioni, mentre il secondo, semplicemente, faceva riferimento allo sport preferito dell’ideatore.
Alle origini, i “pezzi” da utilizzare nel videogioco erano realizzati utilizzando dei blocchi di testo, poiché i computer non avevano capacità grafiche. Il funzionamento, però, era identico a quello attuale: i mattoncini, di forme geometriche diverse, scendevano sempre più velocemente dall’alto della schermata e i giocatori dovevano posizionarli correttamente per non farli accumulare, formare delle linee complete e guadagnare punti.
Nel 1987 fu messa in vendita una versione di Tetris anche negli Stati Uniti: il successo fu immediato e in breve tempo il videogioco divenne uno dei più diffusi e apprezzati nella storia dell’intrattenimento digitale.
La versione che venne creata per GameBoy, la celebre console della Nintendo, è sicuramente tra le più fortunate: arrivata negli USA e in Giappone nel 1989 e in Europa a partire dal settembre 1990, la “cassetta” di Tetris raggiunse in poco tempo le 35 milioni di copie vendute.
Ancora oggi, la famosa colonna sonora (basata sulla canzone tradizionale russa Korobeiniki) riporta indietro nel tempo gli appassionati di un videogioco diventato un’icona e in grado, agli inizi della sua storia, di unire i giocatori di tutto il mondo nonostante i confini e le barriere geopolitiche.

