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Regina Elisabetta: il centenario della nascita

Era nata a Londra il 21 aprile 1926. Guarda il video con il discorso per la sua incoronazione

La Regina Elisabetta è stata una delle figure più iconiche del nostro tempo. Ha vissuto 96 anni, di cui 70 anni di regno e il vuoto che ha lasciato è tuttora grande.

Elisabetta, Regina di Gran Bretagna e dell’Irlanda, era la primogenita del Duca e della Duchessa di York. Per ironia della sorte, una delle Regine più apprezzate nella storia britannica non era destinata al trono. Il padre infatti divenne Re solo perché il fratello maggiore, Edoardo VIII, aveva abdicato per sposare Wallis Simpson. Così il trono passò al fratello minore e alla sua morte alla giovane Elisabetta.

Elisabetta nacque a Londra il 21 aprile 1926 ed fu  battezzata nella cappella di Buckingham Palace con il nome di Elisabetta Alessandra Maria.  Da bimba, studiò letteratura, teatro, arte e musica e si dedicò all’equitazione, destinata a diventare una grande passione della sua vita.

A 13 anni conobbe il lontano cugino Duca di Edimburgo Philip Mountbatten. Fu amore. Elisabetta e Filippo si sposarono nell’abbazia di Westminster, il 20 novembre 1947: la futura Regina aveva 21 anni. Le nozze furono un vero evento internazionale: duemila  gli invitati in chiesa (e  duecento milioni di spettatori in tv, grazie alla diretta della BBC).

L’allora Principessa Elisabetta aveva otto damigelle. L’anello fu realizzato con una pepita d’oro proveniente da una miniera gallese. L’abito, disegnato da Sir Norman Hartnell, era ispirato alla Primavera del Botticelli. La Seconda Guerra Mondiale (in cui Elisabetta si era distinta per coraggio e sostegno alla popolazione) era finita da poco e tutti i beni, dal cibo ai tessuti, erano ancora razionati. La Principessa Elisabetta usò così i coupon per acquistare l’abito e in tutta l’Inghilterra l’emozione fu così grande che in tanti mandarono i propri coupon alla Casa Reale, per far sì che la giovane Principessa potesse acquistare l’abito (i coupon furono gentilmente restituiti). Il bouquet era di orchidee bianche e mirto.

Dopo la cerimonia, fu servito a Buckingham Palace un pranzo a base di filetto di sogliola, sformato di pernice e dolce Bombe Glacee. I doni ricevuti furono oltre 2500 (e tra loro, una macchina da cucire, un frigorifero e un cestino da picnic), esposti al pubblico a St James’s Palace. Più di diecimila i telegrammi di congratulazioni.

Le torte nuziali furono undici, ma l’ufficiale, alta più di due metri e settanta, fu preparata da  McVitie and Price con ingredienti provenienti da ogni parte del mondo, tra cui zucchero arrivato dall’Australia. Per questo il dolce fu battezzato “The 10,000 Mile Cake”, torta delle diecimila miglia. Il Principe Filippo lo tagliò  con la spada avuta come dono di nozze dal padre della Principessa Elisabetta, Re Giorgio. La coppia trascorse la luna di miele a Balmoral, in Scozia.

Il 6 febbraio del 1952 Re Giorgio VI morì a soli 56 anni di trombosi coronarica e la Principessa Elisabetta divenne Regina. La giovane Sovrana era allora in Kenya in visita ufficiale. A informarla del lutto (e del suo nuovo impegnativo ruolo) fu il marito, il Principe Filippo, che aveva ascoltato la notizia alla BBC.

L’incoronazione si svolse il 2 giugno 1953. Va specificata in questo caso la differenza sostanziale tra ascesa al trono (che avviene immediatamente, alla morte del Sovrano precedente) e incoronazione, che è una celebrazione fastosa. Poiché si tratta appunto di un festeggiamento, è davvero inopportuno organizzarla dopo la scomparsa del precedente regnante. Ecco il motivo per cui le incoronazioni si svolgono molto tempo dopo la salita al trono, per lasciar passare il necessario periodo di lutto familiare.

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Regina, e anche madre: dal matrimonio con il Principe Filippo nacquero quattro figli: il Principe Carlo, il Principe Andrea, la Principessa Anna e il Principe Edoardo.

Fu proprio il matrimonio poco felice tra il Principe Carlo e Lady Diana a gettare le uniche ombre sulla Regina. Alla tragica morte della Principessa Diana, infatti, non pochi accusarono la Famiglia Reale di scarsa attenzione e poco affetto per la Principessa del Popolo. La Regina parlò allora alla nazione dalla tv, lodando la figura di Diana.

Altri dispiaceri verranno: il divorzio del Principe Andrea da Sarah Ferguson, la morte dell’amata sorella Margaret e poi della Regina Madre, la Megxit, le accuse al Principe Andrea per il torbido caso Epstein.

Dolori, e gioie: la Regina Elisabetta è stata infatti nonna di 8 nipoti (i Principi William e Harry, le Duchesse Beatrice ed Eugenia, Peter e Zara Phillips, Lady Louise Windsor e James, visconte Severn) e 12 bisnipoti, tra cui George, Charlotte e Louis, figli del Principe William e Kate Middleton.

La Regina, anno dopo anno, diventò icona. Grazie anche a elementi come gli amatissimi cani corgi, gli abiti color pastello, i cappellini, le micro-borsette, le spille utilizzate per comunicare i suoi stati d’animo.

Durante il suo regno si susseguirono oltre 14 Primi Ministri, da Winston Churchill a Margaret Thatcher, da Tony Blair a Boris Johnson.

La sua vita è stata narrata in numerosi film (“Her Majesty”, “The Queen – La regina” di Stephen Frears, “Il discorso del Re”, “Una notte con la Regina”, per citare i principali) e nella serie tv di gran successo “The Crown”. E la Regina Elisabetta aveva anche recitato con James Bond: nel 2012 nel cortometraggio di Danny Boyle “Happy and Glorious”, realizzato per la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra. Qui la Regina interpretò se stessa, accanto a Daniel Craig/Bond.

(Foto Getty Images)

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