Quanto resiste nell’aria il virus? Le ultime risposte della scienza
Si approfondiscono gli studi e si accresce la nostra conoscenza sul Coronavirus. E permane l'indicazione fondamentale: rimanere in casa e lavare scrupolosamente le mani
I test di laboratorio per conoscere meglio il Covid-19 non si fermano. Gli scienziati del laboratorio di virologia del National Institute of Allergy and Infectious Diseases hanno fatto una scoperta molto importante. Hanno spruzzato in aerosol nell’aria il virus (in ambiente di laboratorio) e hanno notato che ha la capacità di resistere fino a 3 ore. Dopo circa un’ora, la quantità si riduce notevolmente ma non si riduce la carica virologica, ovvero il suo potere di contagio.
Prima di questa scoperta, si pensava che il Coronavirus potesse vivere nell’aria solo per qualche minuto, ma ora abbiamo bisogno di maggiore cautela per la prevenzione. Dobbiamo prestare più attenzione alle situazioni a rischio, come ad esempio gli ambienti chiusi. Negli ambienti aperti, infatti, il virus si disperde più velocemente, ma in uno chiuso – se ci sono poi contagiati – resta per più tempo. Ecco quello che ha dichiarato Carlo Federico Perno, virologo dell’università di Milano: “In una stanza in cui resti a lungo una persona infetta, il suo respiro continua a concentrare particelle virali nell’aria. In ambienti affollati e chiusi, anche quando si rispetta la distanza di un metro, sarebbe bene aprire la finestra“. Far prendere aria ai locali, quindi, più volte al giorno, soprattutto in presenza di malati.
“In ambienti dove si concentrano molti malati, potrebbe rendersi necessario sterilizzare in qualche modo l’aria che passa nei condotti, per evitare che vi si accumulino quantità di virus che possono essere rischiose“, queste sono le parole di Carlo Signorelli, professore di Igiene al San Raffaele di Milano. Sta riflettendo sugli ospedali, ambienti chiusi per definizione.
Bisogna areare e disinfettare il più possibile. Facciamo attenzione, inoltre, agli spazi chiusi e angusti, come gli ascensori dove è impossibile anche rispettare la distanza di sicurezza di un metro.

