Nasce Scena Unita, il Fondo per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo
Oltre 70 artisti, da Gianna Nannini a Fiorello, da Elisa a Paolo Bonolis, hanno promosso una grande raccolta fondi per i lavoratori dello spettacolo. Finora raccolti oltre due milioni di euro
Spettacoli sospesi, concerti annullati, teatri e cinema chiusi… sono tempi difficili per chi lavora nella musica e nello spettacolo. E non si tratta solo delle grandi star, ma di tutti i professionisti (e sono moltissimi) necessari per dar vita agli show: turnisti, tecnici audio e luci, attrezzisti, make up artist, costumisti, sceneggiatori, operatori… la lista è davvero lunga.
Per sostenere tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo è nata “Scena Unita“, Fondo per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo che sarà gestito da CESVI (organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente) in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub. A patrocinare l’iniziativa è il Mibact.

Ad aderire sono stati 70 artisti, tra cui Elisa, Fiorello, Claudio Baglioni, Sabrina Ferilli, Gianna Nannini, Carlo Verdone, Levante, Gianni Morandi, Michelle Hunziker, Tommaso Paradiso, Amadeus, Dardust, Gaia, Maria De Filippi, Paolo Bonolis.
In 2 settimane sono stati raccolti 2 milioni di euro.
A raccontare il progetto è stato Fedez, che ha parlato di Scena Unita come di un lavoro «di gruppo, corale, a cui hanno aderito già circa 70 artisti e tantissimi brand. E’ un’opera di coesione vera…Non sono un portavoce, tutti gli artisti hanno partecipato in modo spontaneo, è un’iniziativa di gruppo. Non ci sono capigruppo, senza gli artisti non avrebbe la stessa forza che il progetto vuole mettere in campo… È un’iniziativa di gruppo che dà un senso di coesione in questo clima divisivo. È una raccolta fondi per le maestranze che lavorano ai nostri spettacoli. Infine Scena Unita ha il fine di agevolare l’apertura di un tavolo tecnico per la mappatura dei lavoratori».
Obiettivo di Scena Unita è adesso coinvolgere quanti più artisti e realtà legate allo spettacolo possibili, per incrementare la raccolta fondi. Il 50% del ricavato sarà destinato ai lavoratori dello spettacolo, il 25% sarà dedicato ad attività formative e il restante 25% a progetti per generare nuove occasioni nel settore.
(Photo by Aditya Chinchure on Unsplash)

