
Era atteso al varco, il film “Venus noire” di Abdellatif Kechiche. Perché la storia (realmente accaduta) di Saartjie Baartman, la donna afroamericana portata in giro come fenomeno da baraccone per le piazze di Londra e Parigi all’inizio dell’Ottocento, è vera. Compreso l’epilogo che vede il suo cadavere sezionato da un manipolo di illustri scienziati, alla ricerca di presunte prove di tare razziali ed etniche. Sì, perché la povera Sarartjie, meglio conosciuta con il soprannome di “Venere ottentotta”, era afflitta da glutei immensi e organi genitali assai grandi.
Il regista, di origini tunisine ma residente in Francia sin dalla più tenera età, parla del passato con un occhio rivolto al presente e alla politica anti-immigrazione del presidente Sarkozy. Non è dunque inattesa la polemica in conferenza stampa, con Sarkozy accusato esplicitamente di fascismo.
Niente polemica invece per “The town” di Ben Affleck, storia di un rapinatore di banche e dei suoi tentativi di redimersi. Su questo argomento, il film dedicato a Vallanzasca ha già dato modo di esprimere infuocate opinioni…
I FILM DEL GIORNO
La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo
13 Assassins di Takashi Miike

