Si avvicinano i Golden Globe e in questa edizione è “Michael”, il biopic su Michael Jackson, a salir già agli onori della… polemica per la sua possibile candidatura. Il film, uscito ad aprile e capace di incassare oltre un miliardo di dollari, rischia di non poter concorrere nella categoria Miglior film commedia o musical all’edizione dei premi 2027. Il motivo è presto detto: la casa di produzione Lionsgate aveva candidato il film nella categoria musical, ma il comitato dei Golden Globe ha ritenuto che le canzoni e le esibizioni non siano abbastanza presenti all’interno della trama per essere parte importante del suo sviluppo; le parti cantate ci sono, ma non “da musical”. Ha quindi invitato i produttori a iscrivere il film tra quelli drammatici.
Non è la prima volta che accade: anche “Bohemian Rhapsody”, dedicato a Freddie Mercury, ed “Elvis”, sulla vita di Elvis Presley, avevano gareggiato nella categoria drammatica per lo stesso motivo: le canzoni contenute sono quelle dei grandi artisti ma non sono funzionali alla trama.
La riclassificazione potrebbe rendere più difficile la competizione per il premio al miglior film e per quello al miglior attore protagonista, a cui punta Jaafar Jackson, nipote di Michael e interprete del cantante: ci si troverebbe a competere con giganti del botteghino come “Odissey” di Nolan. Lionsgate non sembra però arrendersi e potrebbe presentare ricorso entro il 31 ottobre 2026. La decisione definitiva sulla categoria è quindi ancora da chiarire.
Per i biopic il nodo, quindi, resta: il punto è capire che cosa renda un film un musical. Per la commissione, non basta raccontare la vita di un cantante e mostrare le sue esibizioni, perché per i Golden Globe le canzoni devono contribuire anche allo sviluppo della storia.
(foto Getty Images)

