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Michael Jackson, le accuse della figlia Paris: al fondo familiare vanno versati 600 milioni

Secondo Paris il fondo destinato ai tre figli di Michael non sarebbe ancora adeguatamente finanziato

A oltre 17 anni dalla morte di Michael Jackson, il patrimonio del Re del Pop torna al centro di una battaglia legale. Questa volta a muoversi è la figlia Paris, che ha presentato un’istanza a un tribunale di Los Angeles per chiedere il trasferimento di 600 milioni di dollari dall’eredità del padre al fondo familiare destinato a lei e ai fratelli Prince e Bigi.

Secondo Paris, nonostante i consistenti guadagni generati negli anni dall’eredità di Michael Jackson, il fondo destinato ai tre figli non sarebbe ancora stato adeguatamente finanziato. La giovane contesta inoltre il sistema di gestione delle risorse economiche, sostenendo che lei e i fratelli siano ancora costretti a dipendere dalle decisioni degli amministratori del patrimonio per ricevere denaro.
Al centro della disputa ci sono le disponibilità economiche accumulate dopo la morte del cantante, tra operazioni commerciali, diritti musicali e altri asset. Paris ritiene che una somma di circa 600 milioni di dollari possa essere trasferita al trust familiare, senza compromettere la gestione dell’eredità. Una posizione contestata dai rappresentanti del patrimonio, secondo cui esistono ancora questioni legali e finanziarie da risolvere prima di procedere, tra cui una controversia fiscale con l’agenzia delle entrate statunitense.

Gli amministratori dell’eredità inoltre sostengono di aver già destinato oltre 200 milioni di dollari ai tre figli, attraverso distribuzioni e spese sostenute a loro beneficio. La questione riguarda anche le disposizioni testamentarie di Michael Jackson: secondo i rappresentanti del patrimonio, il capitale del trust non potrebbe essere distribuito prima che i figli abbiano compiuto 30 anni. Una ricostruzione che Paris contesta, chiedendo al giudice di intervenire per chiarire la situazione.

Non è la prima volta che la figlia del cantante si scontra con chi amministra il patrimonio paterno. Negli ultimi mesi Paris aveva già contestato alcuni compensi e bonus riconosciuti agli studi legali coinvolti nella gestione dell’eredità, ottenendo una decisione favorevole che ha portato alla restituzione di 625mila dollari. Ora la nuova richiesta da 600 milioni apre un ulteriore capitolo della disputa: la prossima udienza è fissata per il 4 dicembre.

(foto Getty Images)

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