Il ciak di “The Resurrection of the Christ”, era previsto per il 20 aprile nel Parco della Murgia materana, ma il regista Mel Gibson ha cambiato programma, annullando le riprese nella ‘città dei Sassi’. Una scelta che sorprende e che segna una discontinuità evidente rispetto al passato, quando proprio Matera fu il fulcro visivo del racconto biblico “The Passion of the Christ”, contribuendo al successo globale del kolossal del 2004.
Questa volta invece il baricentro produttivo si sposta altrove, nelle aree limitrofe pugliesi, lasciando la città lucana ai margini di un racconto che l’aveva consacrata come la ‘Gerusalemme del Sud‘ per la straordinaria somiglianza dei suoi Sassi, patrimonio UNESCO, alla città santa.
Per questo Mel Gibson aveva scelto Matera per girare “The Passion of the Christ”, tra il 2002 e il 2003. Ed ecco perché ora stupisce che la star di Hollywood abbia annullato le riprese a pochi giorni dal ciak previsto, spostando l’obiettivo in Puglia, a Gravina. Una delle scene più rilevanti sarà girata nella riserva naturale di Torre Guaceto, nell’alto Salento, dove verrà ricostruito un villaggio di pescatori della Palestina ai tempi di Gesù. Tuttavia la produzione non ha cancellato del tutto il passaggio nel materano. Sono infatti previste tappe tra Pisticci e Craco, affascinanti borghi situati nel cuore dei calanchi lucani.
Il sequel racconterà le ore successive alla crocifissione di Gesù, fino alla Resurrezione e all’Ascensione, ma ampliando lo sguardo rispetto al primo film, che si concentrava sulle ultime dodici ore della vita di Cristo. I dettagli della trama restano comunque per ora top secret. Quel che è certo è che il film sarà diviso in due parti: la prima in uscita il 26 marzo 2027, Venerdì Santo, la seconda il 6 maggio 2027.
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