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Mascherine: facciamo chiarezza sulla loro disinfezione

Abbondano i consigli sui metodi per igienizzare le mascherine. Ma finora l'Istituto Superiore di Sanità non ha concordato un processo sicuro per disinfettarle. Il punto della situazione

Crescono le Regioni che prescrivono l’uso di mascherina quando si esce fuori da casa. E le mascherine stanno diventando le nostre preziose compagne. Preziose perché tutti ci auguriamo che siano disponibili in gran quantità, ma intanto cerchiamo di mantenere con cura quelle che possediamo.

Premettiamo che le mascherine usa e getta, come dice il nome, vanno appunto usate una volta sola. Ma le altre? Si pone il problema di igienizzarle per poterle usare nuovamente

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, uno dei centri dell’Agenzie Industrie della Difesa, ha elaborato una procedura per le mascherine monouso, ma è una procedura a uso interno, non ancora approvata e perciò da non provare a casa. Si basa comunque su una soluzione idroalcolica al 70% in erogatore spray, da spruzzare sulla mascherina (con mani pulite o guanti monouso) poggiata su un piano di lavoro perfettamente pulito. La soluzione va spruzzata sull’interno della mascherina, sull’esterno e sugli elastici. Bisogna far poi evaporare per almeno 30 minuti in un luogo protetto.

Intanto, come riporta ilfattoquotidiano.it, Assosistema Confindustria ha chiesto all’Istituto Superiore di Sanità di stabilire un procedimento sicuro per il riutilizzo. L’ISS ha però spiegato che a oggi non c’è ancora una procedura standard e accettata per disinfettare le mascherine.

Secondo uno studio (pubblicato sul Journal of Microbiology and Infection) della Fudan University Medical College di Shanghai, del Medical Molecular Virology Laboratory of Health Committee e della School of Public Health le mascherine possono disinfettarsi avvolgendole in sacchetti per la pulizia domestica e utilizzando un asciugacapelli per 30 minuti. 

L’International Medical Center di Pechino sostiene che le mascherine si disinfettino riscaldandole per 30 minuti a temperature superiori a 56 gradi Celsius. 

Quali consigli allora si possono dare?

Sempre su ilfattoquotidiano.it, Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria, ricorda che  è necessario fare «attenzione a quello che leggete in questi giorni sul web, perché le soluzioni messe in campo mirano ad eliminare la carica virale ma possono danneggiare la capacità filtrante del DPI. Si tratta, infatti, di processi non validati dai produttori. Stiamo fornendo indicazioni all’ISS già sperimentate per quanto riguarda la parte filtrante, con ampia letteratura in merito, per arrivare a definire un protocollo di sanificazione condiviso». Non resta dunque che attendere le precisazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Evitando, come già circola su alcuni siti, di sanificare le mascherine scaldandole nel forno di casa. No, questo proprio non si fa.

(Foto di Andrea Toxiri da Pixabay)

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