Lo chef Massimo Bottura riceve la laurea ad honorem
A Carrara Bottura ha ricevuto il riconoscimento dall’Accademia delle Belle Arti per il suo impegno nell'alta cucina.
Ora Massimo Bottura è ufficialmente “dottore”. Lo chef stellato ha ricevuto il diploma honoris causa dall’Accademia della Belle Arti di Carrara con Maurizio Cattelan professore ordinario. Allo chef è stato riconosciuto il suo grande impegno nella cucina e nella gastronomia, simbolo che le sapienti mani dei cuochi sono capaci di creare vere e proprie opere d’arte. Come ha affermato Cattelan il diploma è stato assegnato per «La sua professionalità e la sua creatività in campo culinario […] la sua cultura in campo artistico che si manifesta in tutte le sue attività».
Bottura è titolare dell’Osteria Francescana, il ristorante con 3 stelle Michelin considerato tra i migliori al mondo e che nel 2016 è arrivato primo nella classifica dei “The World’s 50 Best Restaurants Awards” di New York, primo italiano di sempre ad aggiudicarsi l’ambito trofeo.
Nel suo discorso alla platea, Bottura ha parlato di arte, cultura e cucina, citando filosofi e guardando con ottimismo al futuro: «All’Osteria guardiamo ancora il mondo da sotto il tavolo, con gli occhi aperti e curiosi di meraviglia, come quelli di un bambino. Noi cerchiamo di proiettare il meglio del passato, filtrato da un pensiero critico e mai nostalgico, nel futuro. In via Stella non abbiamo né viste sul mare né su una montagna né si intravede la guglia della Ghirlandina. Il nostro paesaggio di riferimento è la cultura, che amplia i nostri orizzonti e apre a infinite possibilità. La nostra attenzione in cucina guarda come le idee prendono forma, ispirate all’estetica dalla natura e motivate ora più che mai da scelte sociali. Questa trasformazione è fondamentale, cerca di rendere visibile e commestibile le invisibili connessioni tra natura, tecnologia e arti. Ogni pensiero, immagine, memoria, passione è compresso in idee masticabili».
La sua è una cucina fatta di emozioni che prendono spunto dalla tradizione: «Mi piace vedere l’Osteria Francescana non come un ristorante iconico bensì come una bottega rinascimentale. Le botteghe erano luoghi dove si apprendeva il mestiere dai maestri, dai quali non si imparavano tanto le tecniche quanto più uno stile e una cultura. Si andavano ad apprendere gli elementi che avrebbero caratterizzato quella Scuola. Abbiamo creato un laboratorio di idee dove ogni giorno si fa cultura». «La nostra cucina non è un ricettario, un elenco di ingredienti o di dimostrazioni tecniche, ma è un modo di raccontare il nostro territorio e le nostre passioni, di perpetrare un atto che non è mai matematico, ma emozionale» ha spiegato.
Una nuova laurea ad honorem per @massimobottura.
Gliela attribuirà l’Accademia di Belle Arti di Carrara, il 23 aprile. Allo chef era già stata conferito un diploma ad honorem a Bologna, lo scorso anno https://t.co/P6HIzm0ZjP pic.twitter.com/L3o3NdqHB9— Identità Golose (@identitagolose) 17 aprile 2018

