Vai al contenuto
Radio Monte Carlo Articoli News Lavorare meno ore ma con lo stesso stipendio: l’ipotesi di cui si parla

Lavorare meno ore ma con lo stesso stipendio: l’ipotesi di cui si parla

Ridurre l'orario , ma non lo stipendio: l'idea per riorganizzare il lavoro di cui si discute in questi giorni

Nel prossimo decreto del Governo saranno probabilmente previste anche delle nuove misure da adottare per sostenere l’economia del nostro Paese. In questi giorni sono tante le ipotesi al vaglio; una di queste prevede la riduzione dell’orario di lavoro, mantenendo però gli stessi stipendi. Per garantire lo stesso livello retributivo sarebbe poi lo Stato a contribuire con dei sostegni economici. Le ore sottratte alla giornata lavorativa potranno essere utilizzate dai dipendenti per dei corsi di formazione.

Ad aver avanzato questa proposta è stato il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo: nel caso fosse approvata, si tratterebbe di una norma temporanea con lo scopo di aiutare le aziende a riorganizzare il lavoro nel rispetto del protocollo di sicurezza anti-Covid-19. I titolari delle imprese, infatti, dovranno riprogrammare i turni lavorativi affinché ci sia un congruo numero di persone in ufficio e venga così garantito il distanziamento sociale, necessario per evitare nuovi contagi.

Per cercare di evitare la cassa integrazione, dunque, si sta pensando alla riduzione dell’orario lavorativo mantenendo però gli stessi livelli occupazionali: per il Ministro Catalfo in tal senso i contratti collettivi aziendali e territoriali potrebbero prevedere, per un periodo di tempo che sarà poi determinato, una rimodulazione delle ore di lavoro mensili, senza però intaccare la retribuzione. I corsi di formazione erogati per riempire le ore di lavoro perse verrebbe finanziati direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite un fondo che verrà costituito proprio per questa ragione.

È al vaglio una nuova misura di politica attiva – ha spiegato il Ministro in un post su Facebook – che consentirà ai lavoratori dipendenti di settori colpiti dalla crisi di potenziare le rispettive competenze partecipando a corsi di formazione durante l’orario di lavoro”. Oltre a questa misura, sul fronte occupazione il decreto di maggio dovrebbe affrontare anche la questione del reddito di emergenza per tutte le persone che vivono in condizioni di estrema difficoltà.  

[Photo Credits: Getty Images]

Foto

Video