Kate Middleton è tornata sul red carpet e lo ha fatto con un look che, oltre alla consueta eleganza, sembra parlare il linguaggio della storia e della continuità della monarchia. Insieme al Principe William, la Principessa del Galles ha partecipato alla prima mondiale di “Digger”, il nuovo film con Tom Cruise, in occasione della 73esima Royal Film Performance.
Era dal maggio 2022, dalla première londinese di “Top Gun: Maverick”, che Kate non prendeva parte a un grande evento cinematografico. Anche allora, accanto a lei e William, c’era Tom Cruise. Quattro anni dopo, la scena si è ripetuta, ma questa volta il look della Principessa del Galles ha assunto una sfumatura decisamente più simbolica.
Kate ha scelto un lungo abito viola in chiffon firmato Jenny Packham, con maniche trasparenti a sbuffo, scollatura a V e gonna ampia e plissettata. Un modello romantico e sofisticato, molto diverso dall’abito più essenziale e sensuale indossato alla première di “Top Gun: Maverick”. Ma sono stati soprattutto i gioielli ad attirare l’attenzione.
Kate ha infatti indossato gli orecchini Collingwood appartenuti a Lady Diana, caratterizzati da perle e diamanti. Si tratta di un omaggio diretto alla madre di William e di un gioiello che negli anni è diventato uno dei simboli più riconoscibili del legame tra Diana e la famiglia del futuro re.
La scelta arriva, inoltre, in un momento particolarmente delicato. Proprio in questi giorni è uscito “Swan Song: Diana, My Sister”, il memoir nel quale Charles Spencer, fratello di Diana, torna sulla vita della sorella, sul suo matrimonio con l’allora Principe Carlo e sui giorni successivi alla sua morte.
Nel libro Spencer attribuisce all’allora Principe Carlo alcune frasi e atteggiamenti particolarmente duri nei confronti di Diana. Tra le affermazioni più controverse c’è quella secondo cui, durante una discussione sulle esequie della Principessa, Carlo avrebbe detto che Diana sarebbe stata presto dimenticata. Buckingham Palace ha contestato queste ricostruzioni, sottolineando la distanza temporale dagli avvenimenti e il possibile peso del dolore sulla memoria
In questo contesto, la presenza di un gioiello appartenuto a Diana può essere letta come un gesto dal forte valore simbolico. Kate non entra nel confronto con Spencer attraverso dichiarazioni o polemiche: porta invece Diana accanto a sé, attraverso uno dei suoi gioielli, e lo fa in pubblico, accanto a William.
Ma gli orecchini non sono l’unico dettaglio significativo. Kate ha abbinato all’abito viola una preziosa sautoir di perle, ametiste e diamanti appartenuta alla Regina Madre.
Il gioiello fu donato nel 1923 da Queen Alexandra a Lady Elizabeth Bowes-Lyon in occasione del suo matrimonio con il Duca di York, il futuro Re Giorgio VI. La collana, rimasta per molti anni lontana dai riflettori, tornò a essere vista in pubblico nel 2012, quando fu indossata dall’allora Duchessa di Cornovaglia, oggi regina Camilla, alla première londinese di “Skyfall”.
È proprio questo il particolare che rende il look di Kate ancora più interessante: nello stesso outfit convivono due eredità apparentemente diverse ma ormai strettamente intrecciate nella storia della monarchia. Da una parte Diana, attraverso gli orecchini; dall’altra la Regina Madre, attraverso la collana.
E il tutto viene indossato da Kate, la donna destinata a diventare Regina al fianco di William.
In un momento in cui il nuovo libro di Charles Spencer riporta al centro del dibattito la memoria di Diana e le vicende più dolorose legate alla sua storia con la famiglia reale, Kate sceglie di mostrare pubblicamente due importanti frammenti dell’eredità della Corona: Diana e la Regina Madre.
Non è possibile sapere se la scelta sia stata concepita come una risposta diretta al memoir di Spencer. Il tempismo, però, rende inevitabile una lettura simbolica. Gli orecchini di Diana ricordano che la principessa continua a essere parte integrante della storia di William e della futura regina; la collana della Regina Madre richiama invece la continuità della famiglia reale attraverso le generazioni.
Così, mentre Charles Spencer affida alle pagine di “Swan Song” la propria versione della storia di Diana, Kate sembra affidare ai gioielli un messaggio diverso: la memoria della principessa può essere custodita anche all’interno della stessa famiglia reale e trasmessa dal passato al futuro.
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