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Radio Monte Carlo Articoli News Il videoregistratore compie 43 anni: la storia di un mito

Il videoregistratore compie 43 anni: la storia di un mito

Era il lontano 1975 quando il Betamax, il primo videoregistratore della storia, veniva lanciato sul mercato rivoluzionando il modo di fruire i film.

Vi ricordate del videoregistratore, quello che oggi possiamo definire l’antenato della tv on demand? Ebbene, arrivò sul mercato proprio in questi giorni ben 43 anni fa. Il 7 giugno del 1975 infatti la Sony lanciava il Betamax, un aggeggio decisamente ingombrante, difficile da utilizzare e dal dubbio design che ha permesso una rivoluzione senza precedenti, quella della fruizione dei film a casa in tutta comodità.

A dire il vero il Betamax non ebbe molta fortuna perché, nonostante la sua indubbia innovazione, l’anno dopo venne praticamente rimpiazzato dal Video Home System (VHS) della Jvc, che dopo qualche anno si aggiudicò in maniera definitiva la guerra dei formati elettronici portando in dote al grande pubblico la videocassetta. Per l’epoca si trattava di una novità senza precedenti: guardare film a casa su un supporto di nuova generazione non era ancora concepibile e così il Betamax prima e il VHS poi hanno cambiato per sempre le abitudini delle famiglie di tutto il mondo.

A decretare il successo del VHS rispetto al Betamax furono delle caratteristiche e delle intuizioni fondamentali: le videocassette della Jvc erano di qualità inferiore rispetto a quelle della Sony ma duravano molto di più e soprattutto i direttori del marketing decisero di concedere la licenza per fabbricare VHS a tutti coloro che volevano produrre videoregistratori. In tal modo il prezzo dei lettori scese e così il pubblico si affezionò al VHS, più economico, e i produttori di film scelsero il nuovo formato per le copie dei loro prodotti, il resto è storia. Fu anche l’industria del porno a contribuire al successo del VHS visto che i produttori hard scelsero proprio le videocassette della Jvc per diffondere i loro prodotti.

Il Betamax così cadde nel dimenticatoio, complice anche una lunga battaglia legale dove venne accusato di pirateria (processo poi vinto dalla Sony) e l’ultimo apparecchio venne prodotto nel 2002 in Giappone.

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