Il Segnalibro: la puntata di domenica 18 gennaio
I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro
C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 18 gennaio:
Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi
22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna.
Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare».
I libri di Michele Mari sono Di bestia in bestia (Longanesi 1989; Einaudi 2013), Io venía pien d’angoscia a rimirarti (Longanesi 1990; Einaudi 2016), La stiva e l’abisso (Bompiani 1992; Einaudi 2002), Euridice aveva un cane (Bompiani 1993; Einaudi 2004), Filologia dell’anfibio (Bompiani 1995; Einaudi 2019), Tu, sanguinosa infanzia (Mondadori 1997; Einaudi 2009), Rondini sul filo (Mondadori 1999), Tutto il ferro della torre Eiffel (Einaudi 2002), Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Einaudi 2007), Verderame (Einaudi 2007), Milano fantasma (edt 2008, con V. Vitali), Rosso Floyd (Einaudi 2010), Fantasmagonia (Einaudi 2012), Roderick Duddle (Einaudi 2014), Asterusher (Corraini 2015 e 2019, con F. Pernigo), I demoni e la pasta sfoglia (il Saggiatore 2017), Sogni (Humboldt 2017, con G. Baruchello), Leggenda privata (Einaudi 2017), Dalla cripta (Einaudi 2019), La morte attende vittime (Nero 2019), Le maestose rovine di Sferopoli (Einaudi 2021) e Locus desperatus (Einaudi 2024). Fra le sue traduzioni, opere di Melville, Stevenson, Wells, Crane, London, Orwell, Steinbeck, Gombrowicz.
Luigi Lozzi, Vinili Imperdibili, Rizzoli illustrati
Un viaggio affascinante nel mondo dei dischi che hanno segnato la storia della musica e della cultura visiva. I 100 vinili più iconici di tutti i tempi che, per il contenuto musicale o per l’aspetto grafico delle copertine, hanno lasciato un’impronta indelebile. Ogni disco selezionato non è solo musica da ascoltare, ma un’opera artistica che racconta un’epoca, un’idea, una rivoluzione culturale. Dalle immagini evocative delle copertine a quelle composizioni grafiche che sfidano i confini dell’immaginazione, il vinile è una vera e propria arte visiva che, ancora oggi, rappresenta il recupero di un legame profondo con la cultura musicale che si è sviluppata a partire dagli anni Cinquanta, quando ogni album era un’esplorazione sensoriale completa: dalla musica all’estetica del packaging. Da Kind of Blue di Miles Davis a Sticky Fingers dei Rolling Stones, da Heroes di David Bowie a Definitely Maybe degli Oasis, il lettore è accompagnato in un percorso che rivisita le storiche copertine, molte delle quali hanno trasformato il disco in un oggetto da collezione, capace di raccontare una storia unica.
Luigi Lozzi è molisano di origine, informatico per necessità. Ha sempre coltivato la passione per il cinema, la musica e l’Irlanda, mettendo a disposizione le sue competenze per svariati progetti e riviste. È appassionato della musica di Nina Simone, Van Morrison, Otis Redding e Omara Portuondo, dei “beautiful loser” dei film di Sam Peckinpah e dei “tempi” delle commedie di Billy Wilder e Blake Edwards. Da una quindicina d’anni si occupa di divulgare il cinema come arte nelle scuole e nelle biblioteche.

