Il Segnalibro: la puntata di domenica 17 maggio
I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro
C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 17 maggio:
Valeria Parrella, La ragazzina – Feltrinelli
Lei è Giovanna d’Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava”. Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile.
Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell’estenuante guerra dei cent’anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina.
“La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d’Orléans. Come la guerra dei cent’anni è quasi come ogni guerra, come l’assedio d’Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelle di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l’ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi.
Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile.
Valeria Parrella è autrice di romanzi, racconti, drammaturgie e libretti d’opera. Fra questi, ricordiamo: mosca più balena (minimum fax, 2003; Premio Campiello Opera Prima), Per grazia ricevuta (minimum fax, 2005; finalista nella cinquina del Premio Strega e Premio Renato Fucini), Lo spazio bianco (Einaudi 2008, 2010 e 2018), da cui Francesca Comencini ha tratto l’omonimo film, e Almarina (Einaudi, 2019; finalista nella cinquina del Premio Strega). Per Feltrinelli ha pubblicato La Fortuna (2022, Premio letterario internazionale Mondello – Opera Italiana) e Piccoli miracoli e altri tradimenti (2024). Da anni collabora con Robinson – la Repubblica e il manifesto.
Yuu Nagira, Il giardino dei piccoli addii – Rizzoli
Sul tetto di un condominio di una piccola città, all’interno di un meraviglioso giardino, si nasconde un luogo speciale: un santuario shintoista dedicato al distacco. Le divinità a cui è consacrato aiutano i visitatori a lasciar andare ciò che pesa sul cuore, dal dolore per un amore finito, a un rimpianto, a un ricordo infelice.
A custodire questo angolo sospeso è Tōri, che vive nel condominio insieme a Mone, bambina rimasta orfana e accolta come una figlia, pur senza legami di sangue. In questo luogo di quiete gli abitanti del palazzo e del quartiere passano, si fermano, raccolgono i pensieri, mentre le loro vite si sfiorano e si intrecciano. Tra loro ci sono Rou, proprietario di un bar itinerante, che offre conforto agli avventori nonostante la pena che si porta dentro; Momoko, sballottata tra le aspettative della madre e il ricordo di un amore perduto troppo presto; e Motoi, un trentenne che cerca faticosamente di scoprire una strada nuova dopo avere lasciato il lavoro. Insieme formano una famiglia fuori dagli schemi, teneramente imperfetta, unita dal bisogno di affetti sinceri e dalla libertà di amare e abitare il mondo a modo proprio.
Con la grazia sommessa della narrativa giapponese contemporanea, un romanzo sul potere delle relazioni, sulla rinascita, sul coraggio dei piccoli addii. Perché i fiori, per poter sbocciare ancora, devono prima appassire.
Yuu Nagira è nata a Kyoto nel 1973. Ha esordito nel 2006 come autrice di light novel e da allora ha pubblicato numerose opere, tra cui la serie My Beautiful Man. I suoi romanzi di narrativa generale hanno riscosso grande successo di pubblico, ottenendo per due volte il Japan Booksellers’ Award con You, like a star e Luna nomade.

