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“Il Postino”. Il 1° settembre 1994 usciva il film-testamento di Massimo Troisi

“Il Postino” fu presentato in anteprima al Festival di Venezia e accolto con grande calore: fu l’ultima interpretazione di Troisi.

Massimo Troisi è uno di quei personaggi che non dimentichi facilmente. Tutti gli italiani lo ricordano con affetto smisurato e “Il postino”, la sua ultima interpretazione, è universalmente riconosciuto come il suo film-testamento. Oggi questa pellicola compie 24 anni: uscì infatti in anteprima al Festival di Venezia il 1° settembre 1994 e fu accolta con grandi applausi da parte sia della critica che del pubblico.

“Il postino” è liberamente ispirato a “Il postino di Neruda”, romanzo scritto da Antonio Skármeta e racconta del particolare rapporto che si crea negli anni ‘50 tra Massimo Ruoppolo, umile pescatore, e Pablo Neruda, in esilio su di una piccola isola italiana (Salina nel film). Ruoppolo viene incaricato di consegnare la posta al poeta diventando così il suo postino personale visto che nell’isola tutti gli altri abitanti erano analfabeti. Tra i due si crea un’amicizia e Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, si avvicina alla poesia e alla letteratura e cerca con i versi di Neruda di conquistare Beatrice, una donna che lo ha conquistato.

“Il postino” è un film malinconico e molto profondo, come si confà alle pellicole di Troisi definito il “comico dei sentimenti”, ed ebbe un grande successo riuscendo ad ottenere 5 candidature agli Oscar 1996, tra cui miglior film, miglior attore protagonista, migliore regia, miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora drammatica, vincendo solo l’ultimo premio. Vinse comunque molti altri premi come 2 BAFTA, un Nastro d’Argento e un David di Donatello.

Anche molti personaggi dello spettacolo lodarono il film, tra i tanti Roberto Benigni e Sean Connery che disse: «Il Postino è il più bel film che abbia mai visto». Nel porto di Santa Marina di Salina (dove è stato girato gran parte del film) è stata creata la “Passeggiata Massimo Troisi” e qui si conserva la bicicletta utilizzata nel film. Anche nell’isola di Procida, dove furono girate alcune scene, la piazza della Marina Corricella è stata dedicata a Massimo Troisi.

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