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Il lato oscuro di Michael Bublé

Il lato oscuro di Bublé

L’aria da bravo ragazzo e la famiglia perfetta costruita con la modella e attrice Luisana Lopilato non devono  ingannare: Michael Bublé può cedere a improvvisi scoppi di rabbia. Lo ha spiegato lo stesso cantante canadese che ha confessato al Daily Mail di avere problemi di gestione della rabbia e di essere diventato, in passato, anche violento per questo motivo. “Sono un’anima generosa, carina e gentile che diventa un f…o str…o egoista – ha dichiarato il crooner che si esibirà a Milano il 27 e 28 gennaio 2014– Ero incline alla violenza da ragazzo e, posso confessarlo, pur non essendo un tipo grande e grosso, potrei ancora lasciarmi andare a scoppi d’ira. Non dovrei, anche perché avrei tutto da perdere, ma probabilmente potrebbe accadermi nuovamente di diventare violento”. Bublé, a quanto pare, avrebbe grossi problemi a gestire le sue emozioni più forti. “Semplicemente non ho alcun filtro, non ce l’ho. Mi fa arrabbiare anche solo pensare di forzare me stesso a non dire qualcosa che sento il bisogno di dire. Non sono un tipo facile, forse per questo piaccio al mio pubblico. Tra loro ci sono gay, etero, bianchi, neri, giovani e vecchi. Ho il pubblico più eterogeneo che c’è nella musica. Lo giuro, se dovessi dire sotto giuramento chi sono, pensereste che io sia uno schizofrenico!”.

 E chissà come deve essere andato il lavoro in studio con un altro personaggio dal caratterino non proprio facile come Robbie Williams. I due hanno duettato in “Soda pop”, brano inserito nell’ultimo disco di Williams,“Swings both ways”, e apparentemente tra i due si è instaurato un rapporto davvero buono. Robbie si è detto entusiasta della collaborazione con il canadese. “Michael è stato così generoso con me, generoso nel condividere con me il suo spirito e il suo tempo, nutro molto rispetto per lui. Quando siamo stati in studio insieme mi sono innamorato della sua professionalità e personalità”.  Il lato oscuro di Bublé, dunque, non dev’essere emerso.

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