Il fitness? Adesso si pratica al museo!
Da New York a Londra, passando per Milano, la nuova tendenza è fare yoga o stretching tra le opere d'arte
Corsette tra gli arazzi e squat a fianco di sculture celebri, mentre brani pop alternativi fanno da sottofondo. Non è un film di fantascienza, ma l’ultima frontiera del fitness a stelle e strisce dove il lancio di nuove tendenze è all’ordine del giorno. A proporre questo tipo particolare di allenamento, che unisce l’arte all’aerobica, è stato il Metropolitan Museum di New York che, fino al 12 febbraio, ospita al suo interno il “The Museum Workout”, una visita guidata fuori dalle righe con tanto di marcia, corsa, piegamenti, allungamenti e stretching. Creata in collaborazione con la compagnia di danza Monica Bill Barnes & Company, questa particolare esperienza unisce l’utile al dilettevole e massimizza i tempi come nel miglior stile newyorkese, in cui la calma non è contemplata.
Il Metropolitan, a onor del vero, non è né il primo né l’unico museo che mette a disposizione questa opportunità: dai workout pet e kid friendly presso il Philadelphia Museum of Art alle pratiche ascetiche e meditative nel Museu Nacional d’Art de Catalunya di Barcellona, fino alle colazioni a base di yoga a Londra, al Victoria & Albert Museum, ormai tutto il mondo è paese anche da questa prospettiva. Anche l’Italia, inoltre, può contare su musei da questo punto di vista all’avanguardia: si tratta del MAXXI di Roma, del Museo Diocesano di Milano e del Polo Museale della Campania, all’interno dei quali è possibile praticare yoga. Un vero e proprio toccasana per mente e corpo.
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