Il 21 giugno il cielo festeggia il solstizio d’estate con uno sciame di stelle cadenti
Il primo giorno d'estate in cielo è gran festa di stelle cadenti
Cominciamo subito col dire che no, le chiamiamo stelle cadenti ma non sono stelle cadenti. Sono piccoli frammenti di asteroidi che vagano nello spazio e che quando entrano nel campo gravitazionale terrestre cadono verso il nostro pianeta. La scia è data dalle altissime temperature che quel corpo raggiunge a causa dell’attrito con la nostra atmosfera, che – alla fine – li disintegra.
D’altronde viaggiano a una velocità che va dai 40mila chilometri orari in su, fino a punte di quasi 300mila. A volte invece, più prosaicamente, si tratta dei contenitori delle feci prodotte dagli astronauti che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale (circa 80 kg per ogni persona lì ospitata nell’arco di un anno) e che vengono periodicamente espulse. Davvero. Un’ultima cosa: di “stelle cadenti” ce ne sono sempre, ogni sera ce n’è qualcuna, ma è anche vero che periodicamente ci sono degli sciami, dovuti alla loro orbita attorno al Sole: a inizio gennaio ci sono le Quadrantidi, attorno al 10-13 agosto le celebri Perseidi. Ma sono solo due esempi, il secondo sicuramente il più noto.
In concomitanza con il solstizio d’estate, “il giorno più lungo dell’anno”, c’è lo sciame delle cosiddette Sagittaridi, così chiamate perché il punto da cui sembrano originarsi è quello della costellazione del Sagittario. Quest’anno il solstizio cadrà il 21 giugno alle ore 5 e 31 della mattina. Lo sciame delle Sagittaridi si è “attivato” sin dall’inizio di giugno e andrà a vanti sino a metà luglio circa, ma il picco è atteso nella notte tra il 19 e il 20 giugno, attorno alle due di notte. Non vi rimane che alzare gli occhi verso il cielo.
(Foto Getty Images)

