I giovani? Sognano di lavorare nel settore della moda
Una ricerca ha evidenziato che Millennials e ragazzi della Generazione Z preferiscono la moda perché esclusiva, dinamica e dall’ottimo potenziale futuro.
Quale lavoro vogliono fare i giovani? Semplice, vogliono lavorare nel settore della moda! Da una nuova ricerca effettuata sui Millennials, i nati tra il 1980 eil 1994, e i ragazzi appartenenti alla Generazione Z, quelli nati dopo il 1995, è emerso che più del 60% degli intervistati vorrebbe lavorare in un’azienda di moda, precisamente il 61% dei Millennials e il 65% della Generazione Z.
I motivi? I giovani credono che la moda sia un settore esclusivo, dinamico, con un ottimo potenziale futuro e, per il 30%, perché è la loro passione.
Lo studio è stato svolto dall’Osservatorio sulle prospettive e aspettative at work 2018 di PwC e si è concentrato su un campione di 2.400 giovani. Si tratta di un’indagine che vuole prevedere quelli che saranno i futuri posti di lavoro visto che nel 2020 si calcola che circa il 50% degli occupati apparterrà a queste due generazioni.
Sia i Millennials che gli appartenenti alla Generazione Z credono che lavorare in un’azienda di moda possa dare loro numerosi benefit (17%), inoltre credono che il settore sia ideale per fare nuove conoscenze importanti in ambito lavorativo e per partecipare ad eventi esclusivi. Il 28% degli intervistati inoltre ha affermato che in tal modo pensa di avere un buon salario, il 26% buone possibilità per il futuro, il 22% una stabilità lavorativa.
E a breve il settore della moda si appresta a cambiare volto: nei prossimi anni infatti si assisterà ad una vera e propria rivoluzione con circa 55mila persone che abbandoneranno le aziende di moda grazie alla “quota 100” per far posto ai nuovi arrivati. Proprio per tale motivo la Camera della Moda Italia sta studiando un piano e ha avviato un tavolo di lavoro che si occupa di questo tema. Le azienda di moda dovranno così cercare persone competenti, che abbiano spirito di abnegazione e alcune specifiche di sartoria, prototipia e comunicazione digitale, skills sempre più difficili da trovare nei giovani d’oggi.

