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Radio Monte Carlo Articoli News I cioccolatini Moretti accusati di razzismo da un cliente: un supermercato del Canton Ticino li toglie dagli scaffali

I cioccolatini Moretti accusati di razzismo da un cliente: un supermercato del Canton Ticino li toglie dagli scaffali

Dopo le polemiche per il caso George Floyd, un supermercato svizzero ritira dagli scaffali i cioccolatini chiamati "Teste di Moro"

I “Moretti” sarebbero razzisti. I famosi cioccolatini, in produzione dal 1946, avrebbero un nome che evoca il razzismo, ovvero “Mohrenkopf” (Teste di Moro). È così che una catena svizzera di supermercati, la Migros, ha deciso di non commercializzarli più e, quindi, li ha tolti dai suoi scaffali.  

Tutto nasce dalle polemiche e le accuse di un cliente, secondo il quale il nome dei cioccolatini richiamava alla memoria una certa forma di razzismo. La catena ha comunicato la sua decisione tramite Twitter: “Abbiamo deciso di rimuovere il prodotto dalla gamma. L’attuale dibattito qui ci ha spinto a rivalutare la situazione. Siamo consapevoli che questa decisione porterà anche a discussioni“. 

In queste ultime settimane, dopo la morte di George Floyd, in tutto il mondo ci sono state proteste e la sensibilità per questi temi è salita alle stelle. Anche la Hbo ha deciso di rimuovere dal suo catalogo on demand il film “Via col vento“, ritenuto razzista. 

La notizia dei dolcetti al cioccolato con ripieno di panna e wafer ha scatenato il web. In molti, infatti, hanno ironizzato e non hanno espresso la loro vicinanza alla catena di supermercati. C’è chi parla di nuova dittatura del politicamente corretto e considera il gesto – come quello di “Via col vento” – estremo. 

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(Foto Getty Images)

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