I 100 anni di Nelson Mandela
Il leader sudafricano nacque il 18 luglio 1918: una vita contro l'apartheid e a favore dei diritti umani
Esattamente un secolo fa, il 18 luglio 1918, nasceva in un piccolo villaggio sudafricano Nelson Mandela. Conosciuto anche come Madiba, Mandela ha trascorso una vita contro l’apartheid e a favore dei diritti umani e trascorrendo lunghi periodi di carcere per le sue battaglie. Mandela è oggi un personaggio universalmente riconosciuto per aver lottato in prima linea il razzismo e nel 1994 è diventato il primo uomo di colore a diventare il presidente del Sudafrica. Per celebrare Nelson Mandela l’ONU ha istituito un giorno in suo onore, che cade proprio oggi, il 18 luglio, giorno della sua nascita.
Studente di legge, Mandela si avvicinò sin da giovane all’African National Congress (ANC), il primo partito sudafricano fondato da persone di colore e da allora iniziò a sviluppare le sue idee di uguaglianza e di lotta alla segregazione razziale che vigeva nel suo paese. Nel 1952 fondò il primo studio di avvocati di persone di colore in Sudafrica e nel 1961 fu tra i fondatori dell’MK, l’ala armata dell’ANC. A causa di questa attività viene incarcerato per 5 anni per attività sovversive. Da allora venne condannato al carcere con diverse accuse e passò in totale in prigione 27 anni, di cui 18 nel carcere di massima sicurezza di Robben Island. Proprio durante il suo lungo periodo di prigionia Mandela inizia a diventare famoso in tutto il mondo: anche da dietro le sbarre infatti Madiba non si diede per vinto e continuò a diffondere il suo messaggio di lotta e di speranza. La sua reclusione divenne mano a mano più “morbida” e nel 1990, grazie all’intercessione del presidente Frederik W. De Klerk, Mandela fu liberato e furono aboliti i principali fondamenti dell’apartheid.
Dal 1990 in poi Mandela optò per la non-violenza. Nel 1994, anno del primo suffragio universale, Mandela fueletto come primo presidente di colore del Sudafrica.
Nel corso del suo governo Mandela lanciò numerose riforme sociali e di redistribuzione dei beni (fino ad allora in mano quasi esclusivamente a sudafricani bianchi), adottò una nuova costituzione e alla fine del suo mandato non si ricandidò. Nel 1993 vinse il premio Nobel per la pace e durante gli anni Novanta divenne una star internazionale, simbolo di uguaglianza e di diritti umani.
È morto il 5 dicembre 2013 a Johannesburg.

