Giorgio Armani: il suo appello contro il superfluo funziona!
Un modo diverso di pensare la moda, dicendo basta agli sprechi: l'appello di Giorgio Armani convince. E adesso Gucci annuncia la fine delle sfilate. Non è il solo...
Giorgio Armani aveva fatto riflettere il mondo della moda (e non solo quello) con un lucido appello a ripensare l’intero sistema, badando più alla sostanza e alla creatività che a rituali ormai logori, come il giro senza fine delle sfilate. Un invito coraggioso a ripartire dai bisogni veri, abbandonando gli sprechi e il superfluo.
Adesso, anche Gucci annuncia un nuovo modo di presentare la moda. Alessandro Michele, direttore creativo della maison, ha annunciato su Instagram di voler abbandonare il sistema tradizionale delle sfilate: «Nel mio domani abbandonerò quindi il rito stanco della stagionalità e degli show per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo… Ci incontreremo solo due volte l’anno per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative… Mi piacerebbe abbandonare l’armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e denutrite. Sigle di un discorso impersonale, di cui abbiamo smarrito il senso».
Una nuova creatività, che si esprimerà attraverso nuove parole, davvero stimolanti: «nomi legati, di volta in volta alla musica classica: sinfonie, rapsodie, madrigali, notturni, ouverture, concerti e minuetti a costellare il mio percorso creativo».
Anche Michele lancia un appello da condividere: «Ricalibrare il tempo su passi più umani vuole essere una promessa di rinnovata cura nei confronti di questa meravigliosa comunità di intenti».
E nella sua scelta Alessandro Michele non è solo. Anche Saint Laurent aveva annunciato che non avrebbe partecipato alle sfilate di Parigi. E il grande stilista Dries Van Noten, con altri 250 firmatari da tutto il mondo, propone di unirsi per studiare soluzioni che diano nuovamente umanità e ritmi meno folli all’intero sistema moda. Come Giorgio Armani aveva auspicato…
(Foto Getty Images)

