Fastidiosi fracassoni o insospettabili nuovi amici? Ecco, a sorpresa, come vediamo i nostri vicini di casa!
In questi giorni, c'è chi ha scoperto nei vicini dei nuovi, preziosi amici. E chi invece li considera dei seccatori rumorosi. Un sondaggio ci rivela come è oggi la vita di condominio. E le sorprese sono molte!
Vicini di casa in tempi di Coronavirus. Si è tanto parlato in questi giorni di solidarietà tra condomini. Di canzoni cantate gioiosamente a squarciagola dai balconi. Di gruppi facebook e whatsapp condominiali per condividere ricette di cucina e playlist musicali.
Insomma, sembra che nei condomini sia finalmente scoppiato l’idillio tra vicini di casa. Sarà vero? Sarà solo romanticismo poco suffragato dai fatti? A voler far luce è stato un sondaggio del portale Casa.it che, sui suoi canali social, ha chiesto come sono cambiati i rapporti di vicinato durante l’emergenza Coronavirus. Be’, i risultati fanno riflettere.
Se infatti il 34% dei partecipanti all’indagine ha ammesso che prima del lockdown non conosceva il nome del proprio vicino, oggi a non conoscerlo è il 45% di loro. E senza alcun rimpianto, visto che in questi giorni non è stato fatto nessuno sforzo per fraternizzare.
Quando poi la domanda si fa specifica (Hai rivalutato in questi giorni i tuoi vicini?) la risposta, nettissima, non lascia spazio a dubbi. No, per l’81% degli intervistati.
Necessario dunque chiedere cosa dà più fastidio del comportamento dei vicini. E le risposte sono chiare. Per 8 su 10 condomini a dar fastidio è il rumore dei vicini: musica in primo luogo, poi televisione, suono dei tacchi delle scarpe, mobili spostati, oggetti caduti sul pavimento. E anche i flash mob, le canzoni sparate a tutto volume dai balconi e nei cortili. Insomma, tutta la gioiosa mobilitazione dei giorni scorsi è risultata gradita a chi l’ha fatta, ma molto poco ai vicini di casa.
Il dato positivo? C’è, naturalmente: la maggioranza degli intervistati ha invece apprezzato enormemente la disponibilità reciproca ad aiutarsi, in questi giorni. Come dire: diamoci una mano, è bello, ma… senza far baccano!
(Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay)

