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Facebook, Whatsapp e Instagram: ecco il perché del blackout

E' stato un massiccio crollo mondiale di alcuni tra i social più popolari: il motivo

Facebook, WhatsApp e Instagram hanno ripreso a funzionare, dopo il down mondiale durato circa sette ore. “C’è stato un errore interno, di configurazione dei server”, spiega il gruppo fondato da Zuckerberg, che con un tweet, si è scusato degli “inconvenienti”.

 

Tutto è cominciato intorno alle 17,30 di lunedì 4 ottobre, quando tutti i siti e i servizi sono spariti improvvisamente e quasi in simultanea, coinvolgendo anche gli stessi dipendenti di Menlo Park con telefoni e badge fuori uso. “Il blackout è stato provocato da modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati”,  ha spiegato in un post il vicepresidente delle infrastrutture di Facebook Santosh Janardhan. “Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri centri dati, bloccando i nostri servizi”, ha aggiunto.

 

Facebook e Instagram, poco dopo le 23.30, sono tornate a funzionare (a singhiozzo) mentre Whatsapp è ripartito qualche ora più tardi.  E subito un tweet  di scuse, rivolto “all’enorme comunità di persone e aziende in tutto il mondo che dipendono da noi: ci dispiace. Abbiamo lavorato duramente per ripristinare l’accesso alle nostre applicazioni e servizi e siamo felici di riferire che ora stanno tornando online. Grazie per averci sopportato”. Anche Zuckerberg in persona, attraverso il suo profilo Facebook, si è scusato: “so quanto vi affidate ai nostri servizi per rimanere in contatto con le persone a cui tenete”.

 

Il blocco arriva nello stesso giorno in cui una talpa di Facebook, l’ ex product manager Frances Haugen, ha rivelato la negligenza del social nell’eliminare la violenza, la disinformazione e altri contenuti dannosi dalle sue piattaforme, uscendo allo scoperto rincarando la dose delle accuse. “Facebook nella sua attuale forma è pericolosa, pone una minaccia alla democrazia”, ha denunciato in alcune interviste l’ex dipendente, dopo essersi presentata nella popolare trasmissione 60 Minutes della Cbs News come la “whistleblower” dietro agli scoop del Wall Street Journal “Facebook Files”. I due eventi contemporanei hanno provocato un crollo in borsa.

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