Quali sono le città d’Italia in cui si vive meglio? A svelarlo è la classifica indetta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma (in collaborazione con Cattolica Assicurazioni), che quest’anno giunge alla sua 21esima edizione.
Come sempre la classifica viene redatta valutando nove fattori: servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero, tenore di vita, popolazione, affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale.
I primi 10 posti della classifica sono occupati (ancora una volta) da città del Nord. Conquista il primo gradino del podio la provincia di Trento, seguita da Pordenone e Sondrio e poi da Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano.
La prima città del Sud si trova al 69esimo posto e si tratta di Potenza. Una classifica che dimostra che (purtroppo) c’è ancora un’Italia spaccata.
In generale si vive meglio al Nord e le piccole province conquistano posizioni migliori rispetto a quelle più grandi, anche se queste ultime segnano un miglioramento. Ad esempio, Milano sale dalla 55esima alla 29esima posizione, mentre Roma sale dalla 85esima alla 76esima.
Rispetto allo scorso anno in generale si registra complessivamente un miglioramento: oggi infatti sono 65 (su 107) le province in cui la qualità di vita può essere considerata buona o accettabile.

