E’ in Italia la donna afghana resa celebre dalla foto di Steve McCurry
Il suo ritratto a 12 anni fece il giro del mondo, conquistando tutti. Ora Sharbat Gula ha trovato rifugio nel nostro paese
I suoi magnetici e splendidi occhi verdi hanno fatto il giro del mondo trentasette anni fa, quando, il fotografo americano Steve Mc Curry immortalò il volto di una dodicenne facendola diventare simbolo di tutti i conflitti e sofferenze afgane. La foto di quell’adolescente, Sharbat Gula, scattata da un campo profughi di Peshawar, nel 1985 conquistò la copertina del “National Geographic”. Per anni l’autore, l’ha cercata. Nel 2002 ha persino organizzato una spedizione e dopo alcuni mesi è riuscito a rintracciarla. Prima di fotografarla di nuovo, Steve Mc Curry le ha mostrato quella celebre immagine, che lei ancora non aveva visto e che le è valso il soprannome di ‘Monna Lisa della guerra afgana’.
Oggi, Sharbat Gula, 49 anni, è al sicuro a Roma, grazie all’impegno della presidenza del Consiglio, che ha raccolto l’appello della donna per lasciare l`Afghanistan, in mano ai talebani. Palazzo Chigi spiega: “la presidenza del Consiglio ne ha propiziato e organizzato il trasferimento in Italia, nel più ampio contesto del programma di evacuazione dei cittadini afgani e del piano del Governo per la loro accoglienza e integrazione”.
La storia di Sharbat Gula è stata travagliata. Tra i 13 e i 16 anni fu costretta a sposarsi con un uomo di nome Rahmat Gul, che poi l’ha lasciata vedova. Ha avuto cinque figli, uno è morto di epatite, come il marito. Nel 1992 è riuscita a trasferirsi in Pakistan per poi essere arrestata perché, secondo le accuse, per stabilirsi nel Paese aveva usato dei documenti falsi. Solo nel 2016 è tornata in Afghanistan, dove, è stata persino accolta dall’allora presidente Ashraf Ghani, che le ha consegnato le chiavi di un appartamento a Kabul. Ma l’estate scorsa, con il ritorno dei talebani al potere, tutto il suo mondo è crollato di nuovo e lei ha cercato ancora di mettersi in salvo, profuga per l’ennesima volta. Ma ora a ridarle speranza c’è l’Italia, per un nuovo inizio con i suoi quattro figli.
(Foto Getty Images)

