È in arrivo il primo sistema in grado di tradurre i pensieri in parole
Dalla Columbia University nasce un dispositivo in grado di leggere la mente umana.
Sembra fantascienza ma è tutto vero: uno studio della Columbia University ha creato il primo sistema in grado di trascrivere direttamente i pensieri umani. La notizia sta facendo il giro del mondo perché in molti pensano che sia l’inizio dell’era delle macchine, come si vede in diversi film, a differenza delle numerose persone che lo considerano come l’avvio di una nuova epoca.
Il funzionamento del sistema è simile ai vari Alexa e Siri, gli assistenti digitali di Amazon ed Apple, con una grossa differenza: non c’è bisogno di parlare ad alta voce, il software trascriverà i pensieri anche se si rimane in silenzio. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports dove viene spiegato in modo semplice ed esaustivo il funzionamento del software: quando il cervello svolge le attività di linguaggio, il sistema le riesce facilmente a tracciare tramutando in suoni i pensieri. Nima Mesgarani, leader del team di ricercatori, è riuscito a far riconoscere ed elaborare queste attività al sistema. Il tutto è iniziato con delle semplici mappature del cervello su un campione di persone. Il sistema ha riprodotto con esattezza il 75% dei concetti elaborati anche se i suoni della macchina sono ancora in fase embrionale. Si parla già delle possibili implicazioni in campo medico: questo dispositivo potrebbe diventare la “voce” per gli individui affetti da gravi patologie che non possono parlare autonomamente.

