Il London Literature Festival ha fatto un annuncio che ha suscitato non poco clamore: la curatrice della sua diciannovesima edizione sarà Dua Lipa. Sì, proprio lei.
Icona pop globale, presenza fissa sulle copertine patinate e regina delle classifiche, da poco trentenne, Dua Lipa sembra pronta ora a conquistare anche il mondo, più discreto, della letteratura.
A prima vista può sembrare un accostamento inatteso, ma chi segue davvero la giovane cantante sa quanta passione e cura abbia per il mondo dei libri, da raccontare e divulgare. Tutto inizia nel 2022 con la fondazione di Service95, un progetto multiforme che unisce newsletter, podcast e contenuti editoriali. Il cuore pulsante? Il podcast Book Club with Dua Lipa, disponibile su Spotify e YouTube, dove ogni mese la popstar si trasforma in intervistatrice brillante e curiosa. Le sue conversazioni, intime, fluide, mai ingessate, rivelano un talento naturale nel mettere a proprio agio anche gli autori più noti. E le sue scelte? Tutt’altro che scontate.
Dua Lipa ama sorprendere, puntando spesso su titoli meno mainstream e su voci emergenti, contribuendo a illuminare scrittori ancora lontani dal successo globale, come Guadalupe Nettel. Ma nel suo salotto letterario non mancano giganti della narrativa contemporanea: da Margaret Atwood a Khaled Hosseini, da Hernan Diaz fino alla premio Nobel Olga Tokarczuk. Così, tra pagine da sfogliare e riflettori da accendere, Dua Lipa continua a ridefinire cosa significhi essere una star oggi: non solo voce e immagine, ma anche mente curiosa e guida elegante in un viaggio tra storie, idee e immaginazione.
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