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Radio Monte Carlo Articoli News Dormire bene è possibile… anche con il caldo!

Dormire bene è possibile… anche con il caldo!

Ecco come riposare sereni nonostante le temperature torride.

Quando si alzano le temperature, per chi rimane in città dormire diventa… un incubo!
La temperatura nella stanza è bollente, le lenzuola sembrano caloriferi e chi ci dorme accanto, una stufa. Così le ore passano e tra un cambiare fianco, girare il cuscino e un bicchiere d’acqua le ore passano e il suono della sveglia al mattino si fa sempre più vicino.

La motivazione per cui le temperature elevate ci tolgono sempre un po’ dell’agognato riposo, è da ricercare nel nostro meccanismo di addormentamento basato appunto sulla regolazione della temperatura corporea, che si inceppa. Prima di prendere sonno, la temperatura superficiale del nostro corpo tende infatti a uniformarsi: quella degli arti periferici aumenta, mentre diminuisce quella della zona centrale del corpo. Quando i gradi sono uguali in tutte le zone del nostro corpo, significa che siamo pronti ad addormentarci.

Se però la temperatura dell’ambiente circostante è molto fredda o calda, raggiungere quest’equilibrio diventa più complicato, così come prendere sonno.

Attenzione però ad associare la difficoltà ad addormentarsi per via del caldo ad una bassa qualità del sonno, perché potreste accusare il fattore sbagliato!
“In realtà la temperatura profonda, che è quella che regola la profondità del sonno, cambia pochissimo in relazione alle condizioni ambientali”, afferma Sara Montagnese, professore di Medicina all’Università di Padova, “Quindi una volta che riusciamo ad addormentarci, non ci sono poi conseguenze sulla qualità del sonno”.

Ecco allora come arrivare ben disposti al riposo, nel momento in cui si decide di andare a letto: 

– La condizione principale è separare il giorno dalla notte, dal punto di vista delle abitudini. Ciò significa, ad esempio, evitare di mangiare o lavorare nello stesso luogo in cui andremo a dormire.

– Sarebbe opportuno inoltre limitare l’uso di smartphone e tablet nelle ore serali, poiché richiedono attenzione e attività al nostro cervello, prediligendo piuttosto attività che comunichino al nostro organismo che si avvicina l’ora di dormire.

– Spegnendo i dispositivi elettronici si crea di conseguenza un ambiente più buio, che suggerisce e concilia il riposo e il sonno.

– Anche l’alimentazione è un fattore molto rilevante quando arriva il momento di prendere sonno: limitate le sostanze attivanti ed eccitanti, come la caffeina, alla prima parte della giornata e cercate di essere ordinati negli orari dei pasti, così da favorire la regolarità dell’organismo e lasciare il giusto tempo alla digestione prima di andare a dormire.

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