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Radio Monte Carlo Articoli News Dal caffè pagato 50 euro alla coda chilometrica davanti una nota catena di arredamento: cronache dalla riapertura

Dal caffè pagato 50 euro alla coda chilometrica davanti una nota catena di arredamento: cronache dalla riapertura

Se colpisce la generosità del cliente che paga un caffè 50 euro, fanno pensare le code infinite per entrare in un grande magazzino d'arredamento svedese. Mentre da Bergamo a Palermo molti si affollano in strada...

Cronache dalla riapertura. Con l’allentamento delle limitazioni e del lockdown, gli italiani tornano a frequentare le vie, i negozi, i ristoranti. Tra gioia nel ritrovare alcune abitudini di un tempo (anche se notevolmente modificate) e timore di nuovi contagi.

Ma cosa è accaduto in questi primi momenti dopo il lockdown? Ha commosso l’Italia tutta il gesto del cliente di un bar di Marsala. L’uomo ha pagato il suo caffè 50 euro. Ma non perché il gestore volesse approfittarsi. Si è trattato di un gesto spontaneo, generoso, fatto per dare un contributo solidale a chi per tanti giorni non ha potuto lavorare.

«Tieni pure il resto», ha detto il cliente agli stupefatti baristi. «Siete rimasti chiusi 50 giorni. È il minimo che io possa fare. Sono una persona fortunata. Ho uno stipendio pubblico come operatore delle forze dell’ordine e il mio stipendio è pagato dalle tasse che tu paghi, a domani».

Per un gesto nobile, altri danno da pensare. Lunedì mattina l’Ikea di Collegno a Torino ha visto davanti ai suoi cancelli un’incredibile coda di ben 15.000 persone, secondo i sindacati. E grande afflusso di clienti anche nelle filiali di Roma, Milano Napoli. Un’irrefrenabile voglia di rinnovare la casa? Mah.

L’entusiasmo di poter nuovamente uscire da casa senza autocertificazioni è stato forse un po’ troppo travolgente. Senz’altro lo hanno provato quelle decine di persone che hanno affollato a Palermo la zone dello  storico mercato della Vucciria, dove si trovano molti locali della movida cittadina. Imprudenze (non ammesse dagli ordinamenti in vigore) che si sono distribuite equamente nella nostra penisola. Per esempio a Bergamo, dove più alto è stato il tributo di vittime del virus, è stato il sindaco Giorgio Gori a mostrare, in un video sul suo profilo Facebook, tante, troppe persone in giro con la mascherina abbassata e troppo vicine. Con conseguente invito a rispettare le regole di sicurezza.

Regola che, ricordiamolo e ribadiamolo ancora una volta, vanno rigorosamente rispettate per la salute di noi tutti.

 

 

 

(Foto di StockSnap da Pixabay)

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