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Radio Monte Carlo Articoli News Cresce la resistenza agli antibiotici: potrebbe essere “colpa” dei cambiamenti climatici

Cresce la resistenza agli antibiotici: potrebbe essere “colpa” dei cambiamenti climatici

L’aumento delle temperature e della densità della popolazione favorirebbero la trasmissione dei batteri e, di conseguenza, una maggiore resistenza agli antibiotici: ad affermarlo è un recente studio condotto negli Stati Uniti

L’innalzamento globale delle temperature e l’aumento della popolazione potrebbero essere la causa di una maggiore resistenza agli antibiotici. Questa correlazione è emersa da un nuovo studio effettuato negli Stati Uniti tra il 2013 e il 2015 in cui è stato analizzato il fenomeno della resistenza agli antibiotici

Stime precedenti ci hanno già detto che ci sarà un aumento drastico e mortale della resistenza agli antibiotici nei prossimi anni”, ha affermato John Brownstein, autore senior dello studio. Niente panico, ma l’abuso di antibiotici potrebbe non essere più l’unica causa che sta spingendo i ceppi batterici a sviluppare resistenza: il team di ricerca, infatti, non solo ha confermato che all’aumento della prescrizione corrisponde una maggiore resistenza agli antibiotici, ma ha svelato l’influenza di questi due fattori: crescita della popolazione e aumento delle temperature minime locali. Nella rivista Nature Climate Change, dove è stata pubblicata la ricerca, emerge come a un aumento medio di 10 gradi Celsius sia associato un incremento della resistenza agli antibiotici compreso tra il 3,6% e il 4,2%, mentre la percentuale può salire fino al 6% quando la densità della popolazione ha raggiunto un aumento pari o superiore alle 10.000 persone. 

Benché siano necessari ulteriori studi a conferma delle loro osservazioni, è evidente che “gli effetti del clima sull’andamento di numerose malattie infettive – come ha commentato uno degli autori Derek MacFadden – sono sempre più evidenti“. 

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