Comfort Food: quando il cibo consolatorio ci risolleva l’umore
Anche a voi capita di mangiare per sentirsi meglio? L’importante è non esagerare.
Avete mai sentito parlare di Comfort Food? Si tratta del cosiddetto cibo consolatorio, di quegli alimenti che ad esempio riescono a rimetterci di buon umore dopo una giornata particolarmente stressante.
Quando si affronta un periodo difficile, si è sotto stress o semplicemente si soffre d’ansia, mangiare può essere una vera liberazione che va a esorcizzare la negatività accumulata. Il Comfort Food è diverso per ognuno di noi: c’è chi si ritrova a sgranocchiare gli alimenti dell’infanzia, chi invece si sfoga sul cioccolato o sui biscotti, chi ancora mangia intere confezioni di gelato. Chiariamo subito una cosa: il cibo consolatorio va bene per risollevare l’umore, sì, ma è importante non esagerare con le quantità.
Il rapporto tra cibo e psiche è molto particolare: quando assaporiamo qualcosa di buono il nostro organismo produce reazioni chimiche che fanno attivare determinate aree del cervello dove risiede il senso del piacere. In questa ottica dunque il Comfort Food risulta più un piacere per l’anima che non per il corpo. Inoltre il cibo ha un importante valore affettivo: sin dall’allattamento al seno siamo infatti abituati a nutrirci coccolati tra le braccia delle nostre madri. Nei primi anni di vita poi, fino all’adolescenza, si viene spesso premiati con dolci e prelibatezze varie, ragion per cui siamo abituati a vedere il buon cibo come un obiettivo primario che genera in noi piacere.
C’è però da stare attenti: mangiare di continuo gelati o patatine fritte non è proprio un toccasana per la nostra salute. È bene infatti non confondere il Comfort Food con la fame nervosa. Quando il nostro mangiare diventa compulsivo allora bisogna iniziare a preoccuparsi: se si iniziano a fare scorpacciate di merendine, cioccolato e, in generale, cibi poco salutari o “junk food” bisogna fare un passo indietro e analizzare il problema. Se il cibo consolatorio diventa un obiettivo, un piccolo premio per la giornata faticosa è un conto, se invece siamo spinti da un’insaziabile fame è ora di porsi qualche domanda per affrontare il disagio di cui siamo vittime.
In generale il Comfort Food ci sprona a raggiungere i nostri obiettivi e a ricordare le ricette del passato che ci hanno ammaliato. Questo stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del benessere, migliorando il nostro umore. Utilizzate il cibo consolatorio con attenzione e vedrete che ne beneficerete al meglio, soprattutto avrete un senso di appagamento difficile da raggiungere altrimenti.

