Casa igienizzata: l’abc della perfetta pulizia
Rubinetti e interruttori, ma anche scarpe, abiti, confezioni del cibo. La guida alla pulizia perfetta e senza ansie
Mantenere la casa ben pulita ed evitare gli eccessi, soprattutto d’ansia: ecco come combattere il virus anche tra le pareti domestiche.
Scarpe e abiti
Togliere le scarpe appena si entra in casa o lasciarle fuori dalla porta è un’ottima abitudine, che andrebbe seguita sempre e non solo in tempi di emergenza. Si evita così di portare tra le pareti familiari batteri e microrganismi. Giacche, abiti e magliette non vanno lavati, a meno che non si sia stati in ospedali o case di cura. Se si è particolarmente ansiosi, possibili tenerli ad aerare sul balcone. Unica accortezza: non sistemateli su letti e divani
Pulire e disinfettare
Prima occorre pulire (cioè rimuovere i contaminanti) con acqua e sapone, poi disinfettare (cioè uccidere gli agenti patogeni) con alcol etilico, acqua ossigenata o candeggina. Operazione indispensabile ogni giorno se in casa vivono persone che lavorano all’esterno. Non mescolate mai però i disinfettanti. Sceglietene uno e procedete solo con quello, i cocktail sono nocivi.
Cosa pulire sempre
Se non si ha tempo per pulire da cima a fondo, bisogna almeno concentrarsi su ciò che si tocca più spesso: maniglie, pulsanti, dispositivi elettronici, interruttori, telecomandi, sedie, rubinetti e sanitari. Inoltre, è bene ventilare gli ambienti.
Lavatrice e lavastoviglie
Lavate ad alte temperature: sopra i 60 gradi per la biancheria e sui 70 gradi per le stoviglie.
Cibi e i loro imballaggi
Allo stato delle conoscenze attuali, non si sono riscontrate trasmissioni del virus dal cibo e dai suoi imballaggi. E’ però importante osservare i criteri standard di sicurezza alimentare e soprattutto lavarsi bene le mani dopo essere rientrati a casa dalla spesa e poi dopo averla sistemata nel frigorifero e nei vari contenitori.
(Foto di Shirley Hirst da Pixabay)

